Stefano Minnucci - Articoli

8 Settembre 2025

Stefano Minnucci

Fischi a Flushing Meadows: quando la politica entra in campo alla finale degli US Open

Lo stadio Arthur Ashe, con la sua atmosfera vibrante e il pubblico newyorkese caloroso ma esigente, rappresenta forse l’arena più democratica del tennis mondiale. Ed è qui che domenica sera, alla fine del primo set della finale vinta da Carlitos Alcaraz, si è vissuto un momento che ha fatto rumore oltre le righe bianche del campo. Quando le telecamere hanno inquadrato Donald Trump sugli spalti, dallo stadio è partito un misto di fischi e disapprovazione, da una città con cui l’ex presidente ha instaurato ormai un rapporto complicato e conflittuale. Trump, nato e cresciuto proprio a New York, è diventato

8 Settembre 2025

Stefano Minnucci

Ranking ATP: Alcaraz di nuovo numero 1. Italia da record con quattro azzurri nei primi 30

Dopo 65 settimane di regno incontrastato Jannik Sinner deve lasciare il posto al vertice del tennis mondiale. Da oggi è di nuovo Carlos Alcaraz a guidare la classifica ATP, spinto dal successo allo US Open e da una stagione che, pur tra alti e bassi, lo ha visto ritrovare continuità proprio nei momenti più pesanti del calendario. Lo spagnolo si riappropria del numero uno a distanza di due anni, quando fu scalzato prima da Novak Djokovic e poi proprio dall’altoatesino. La sfida Sinner–Alcaraz continua Il sorpasso era nell’aria: la squalifica di tre mesi che aveva impedito a Sinner di competere

5 Settembre 2025

Stefano Minnucci

Björn Borg, l’ultima partita: la sfida contro il cancro raccontata nella sua autobiografia

Sul campo era chiamato “Ice Borg”, il campione di ghiaccio. Imperturbabile, quasi impassibile anche nei momenti più incandescenti di Wimbledon o del Roland Garros. Ora, a 68 anni, Björn Borg ha deciso di raccontare una sfida molto diversa, lontana dai riflettori e dalle folle che lo acclamavano: quella contro un tumore alla prostata. La rivelazione non arriva da un’intervista o da una conferenza stampa, ma dalle pagine della sua autobiografia Hjärtslag (Heartbeats, in Italia “Battiti”), che sarà pubblicata il 18 settembre. Un libro costruito nel silenzio, senza anticipazioni, senza copie per i giornalisti, con pochissime apparizioni programmate. Una scelta che

4 Settembre 2025

Stefano Minnucci

Musetti dopo il ko con Sinner: “Mi ha impressionato, ecco dove ho sbagliato io”

La prima sfida tutta italiana in un quarto di finale Slam si è chiusa con il dominio di Jannik Sinner, capace di imporsi su Lorenzo Musetti allo US Open. Il tennista toscano, al termine del match, ha riconosciuto senza mezzi termini la superiorità del rivale: «Stasera Jannik ha vinto sotto tutti gli aspetti: servizio, risposta, aggressività, il modo di comandare gli scambi». Musetti ha provato a spiegare prima in conferenza stampa e poi ai microfoni di Supertennis Tv quali fossero i suoi piani tattici e dove non è riuscito a metterli in pratica: «Mi ero prefissato di variare molto, di

3 Settembre 2025

Stefano Minnucci

Ranking Atp: Alcaraz verso il numero uno e Sinner costretto a inseguire? Facciamo chiarezza

Lo US Open 2025 non decide soltanto il vincitore dell’ultimo Slam dell’anno, ma anche la leadership del ranking mondiale. Lunedì prossimo, infatti, Jannik Sinner potrebbe salutare il trono dopo 65 settimane consecutive al numero uno del mondo. È il periodo più lungo mai trascorso in vetta da un tennista italiano, ma la striscia rischia di interrompersi proprio a New York. Vediamo come e perché. Con il live ranking aggiornato dopo i quarti di finale, Carlos Alcaraz è già virtualmente numero uno e una cosa è certa: se entrambi abbandonassero oggi stesso il torneo, con Jannik Sinner eliminato ai quarti e

Toronto, Cobolli soffre ma approda anche lui al terzo turno

Che fatica. Flavio Cobolli ha superato il secondo turno del Masters 1000 di Toronto dopo una battaglia complicata contro il canadese Alexis Galarneau, ben più insidioso di quanto il suo attuale ranking (n.193 ATP) lasciasse immaginare. Il punteggio finale dice 6-4 5-7 6-4 in favore dell’azzurro, che ha dovuto stringere i denti non solo per l’opposizione di un avversario ispirato, ma anche per un problema fisico al ginocchio che lo ha chiaramente limitato nella seconda metà dell’incontro. L’avvio è stato quello che ci si aspetta da un top 20 contro un giocatore fuori dai primi 150: Cobolli solido, efficace con

Esordio a Toronto per Musetti: “Voglio essere una Ferrari in campo”

È finalmente arrivato il giorno del debutto per Lorenzo Musetti al National Bank Open, primo Masters 1000 della stagione sul cemento nordamericano. Grazie alle assenze eccellenti, il carrarino è testa di serie numero 3: un debutto carico di aspettative in un tabellone esteso a 96 giocatori. “Voglio ripartire da qui” – Motivatissimo il carrarino “Sono contento di essere tornato qui”, ha detto in conferenza stampa. “Ho buoni ricordi di Toronto e ho approcciato bene l’allenamento. Ora voglio ritrovare ritmo e fiducia sul cemento.” Il suo tennis, più congeniale alla terra, richiede adattamento: Washington è servita solo da prologo Tennis TV

Kyrgios e l’ossessione Sinner, arriva l’ennesimo attacco fuori luogo

Nick Kyrgios torna a colpire. E come spesso accade, il bersaglio è sempre lo stesso: Jannik Sinner. Il tennista australiano, ormai più noto per i suoi sfoghi social che per i risultati in campo, ha lanciato l’ennesima frecciata velenosa al numero uno del mondo. Motivo del nuovo attacco? Il ritorno nello staff di Sinner del preparatore atletico Umberto Ferrara, allontanato lo scorso anno dopo il cosiddetto “caso Clostebol”, una vicenda che si era conclusa senza alcuna sanzione, e che da mesi non era più nemmeno tema di discussione nel circuito. Ma Kyrgios non si è lasciato sfuggire l’occasione per tornare alla

Stefanos Tsitsipas rompe con Ivanisevic: “Difficile lavorare con dittatori che parlano male di te”

È rottura definitiva tra Stefanos Tsitsipas e Goran Ivanisevic. Segnali a dire il vero erano arrivati già nelle scorse ore, quando il tennista greco aveva lasciato intendere, senza mezzi termini, che qualcosa non andasse. Durante un evento benefico in Grecia, Tsitsipas ha pronunciato parole dure rivolte all’ex coach croato: “È difficile lavorare con dittatori che parlano male di te e che non sono vicini né a me né al mio entourage”, ha dichiarato. Una frase che pesa come un macigno e che ha svelato una frattura profonda ben oltre il campo da tennis. Ritorno al passato: Apostolos di nuovo al

Washington, Cobolli parte con il piede giusto. Rune out

Il cemento americano gli porta bene. Flavio Cobolli inizia con autorità il suo cammino al Mubadala Citi D.C. Open 2025, superando all’esordio il giapponese Yoshihito Nishioka per 6-2 7-6(3). Un esordio convincente in una superficie su cui il tennista romano ha dimostrato ormai di trovarsi a suo agio, a un anno di distanza dalla splendida cavalcata del 2024 che lo proiettato fino alla finale (persa contro Sebastian Korda). Il match di esordio con Nishioka è durato poco meno di un’ora e mezza e ha mostrato tutte le qualità del 23enne italiano: aggressività, solidità mentale e un servizio che inizia a