Stefano Minnucci - Articoli

3 Settembre 2025

Stefano Minnucci

Ranking Atp: Alcaraz verso il numero uno e Sinner costretto a inseguire? Facciamo chiarezza

Lo US Open 2025 non decide soltanto il vincitore dell’ultimo Slam dell’anno, ma anche la leadership del ranking mondiale. Lunedì prossimo, infatti, Jannik Sinner potrebbe salutare il trono dopo 65 settimane consecutive al numero uno del mondo. È il periodo più lungo mai trascorso in vetta da un tennista italiano, ma la striscia rischia di interrompersi proprio a New York. Vediamo come e perché. Con il live ranking aggiornato dopo i quarti di finale, Carlos Alcaraz è già virtualmente numero uno e una cosa è certa: se entrambi abbandonassero oggi stesso il torneo, con Jannik Sinner eliminato ai quarti e

Toronto, Cobolli soffre ma approda anche lui al terzo turno

Che fatica. Flavio Cobolli ha superato il secondo turno del Masters 1000 di Toronto dopo una battaglia complicata contro il canadese Alexis Galarneau, ben più insidioso di quanto il suo attuale ranking (n.193 ATP) lasciasse immaginare. Il punteggio finale dice 6-4 5-7 6-4 in favore dell’azzurro, che ha dovuto stringere i denti non solo per l’opposizione di un avversario ispirato, ma anche per un problema fisico al ginocchio che lo ha chiaramente limitato nella seconda metà dell’incontro. L’avvio è stato quello che ci si aspetta da un top 20 contro un giocatore fuori dai primi 150: Cobolli solido, efficace con

Esordio a Toronto per Musetti: “Voglio essere una Ferrari in campo”

È finalmente arrivato il giorno del debutto per Lorenzo Musetti al National Bank Open, primo Masters 1000 della stagione sul cemento nordamericano. Grazie alle assenze eccellenti, il carrarino è testa di serie numero 3: un debutto carico di aspettative in un tabellone esteso a 96 giocatori. “Voglio ripartire da qui” – Motivatissimo il carrarino “Sono contento di essere tornato qui”, ha detto in conferenza stampa. “Ho buoni ricordi di Toronto e ho approcciato bene l’allenamento. Ora voglio ritrovare ritmo e fiducia sul cemento.” Il suo tennis, più congeniale alla terra, richiede adattamento: Washington è servita solo da prologo Tennis TV

Kyrgios e l’ossessione Sinner, arriva l’ennesimo attacco fuori luogo

Nick Kyrgios torna a colpire. E come spesso accade, il bersaglio è sempre lo stesso: Jannik Sinner. Il tennista australiano, ormai più noto per i suoi sfoghi social che per i risultati in campo, ha lanciato l’ennesima frecciata velenosa al numero uno del mondo. Motivo del nuovo attacco? Il ritorno nello staff di Sinner del preparatore atletico Umberto Ferrara, allontanato lo scorso anno dopo il cosiddetto “caso Clostebol”, una vicenda che si era conclusa senza alcuna sanzione, e che da mesi non era più nemmeno tema di discussione nel circuito. Ma Kyrgios non si è lasciato sfuggire l’occasione per tornare alla

Stefanos Tsitsipas rompe con Ivanisevic: “Difficile lavorare con dittatori che parlano male di te”

È rottura definitiva tra Stefanos Tsitsipas e Goran Ivanisevic. Segnali a dire il vero erano arrivati già nelle scorse ore, quando il tennista greco aveva lasciato intendere, senza mezzi termini, che qualcosa non andasse. Durante un evento benefico in Grecia, Tsitsipas ha pronunciato parole dure rivolte all’ex coach croato: “È difficile lavorare con dittatori che parlano male di te e che non sono vicini né a me né al mio entourage”, ha dichiarato. Una frase che pesa come un macigno e che ha svelato una frattura profonda ben oltre il campo da tennis. Ritorno al passato: Apostolos di nuovo al

Washington, Cobolli parte con il piede giusto. Rune out

Il cemento americano gli porta bene. Flavio Cobolli inizia con autorità il suo cammino al Mubadala Citi D.C. Open 2025, superando all’esordio il giapponese Yoshihito Nishioka per 6-2 7-6(3). Un esordio convincente in una superficie su cui il tennista romano ha dimostrato ormai di trovarsi a suo agio, a un anno di distanza dalla splendida cavalcata del 2024 che lo proiettato fino alla finale (persa contro Sebastian Korda). Il match di esordio con Nishioka è durato poco meno di un’ora e mezza e ha mostrato tutte le qualità del 23enne italiano: aggressività, solidità mentale e un servizio che inizia a

L’estate in salita di Lorenzo Musetti, cosa sta succedendo?

Il 2025 era cominciato nel migliore dei modi per Lorenzo Musetti. Entrato in top 10, aveva dimostrando di poter stare stabilmente tra i grandi del tennis, conquistando semifinali e finali nei tornei più importanti su terra battuta. Ma l’estate si sta rivelando complicata. A Washington, nel primo turno dell’ATP 500, è arrivata una nuova sconfitta: ha perso contro Cameron Norrie per 3-6 6-2 6-3. Un’altra caduta. Lorenzo continua a faticare, sia fisicamente che mentalmente. Emblematiche le cinque palle break non sfruttate nel terzo set, sul 2-2. Poi, sotto 2-4, si è arreso nel nono game dopo aver annullato inutilmente due match

Rune & Agassi: passa da qui il salto di qualità del danese?

Il mondo del tennis è pieno di collaborazioni curiose, ma quella tra Holger Rune e Andre Agassi ha un sapore speciale: non solo per il valore dei protagonisti, ma per ciò che simboleggia. Da una parte c’è Rune, giovane talento danese dal carattere acceso e il tennis esplosivo; dall’altra Agassi, leggenda che ha vissuto ogni sfaccettatura del successo e del tormento. È un ponte tra generazioni. Tutto è nato in modo semplice: un messaggio, poi una telefonata. Infine, un blocco di allenamento di tre giorni a Washington D.C., poco prima del Mubadala Citi DC Open. Rune voleva perfezionarsi in vista

Sinner sul trono di Wimbledon, il sogno è realtà

Jannik Sinner è il nuovo re di Wimbledon. Il n.1 del mondo supera in 4 set 4-6 6-4 6-4 6-4 Carlitos Alcaraz dopo una partita magnifica in cui l’altoatesino è salito in cattedra dopo aver perso il primo set. È la rivincita di Parigi. Per la prima volta nella storia del tennis italiano, un giocatore azzurro solleva il trofeo più prestigioso del circuito, al termine di una finale sontuosa contro Carlos Alcaraz, chiusa in quattro set dopo quasi tre ore e mezza di battaglia. Una vittoria limpida, autoritaria, che sancisce non solo la definitiva consacrazione del tennista altoatesino, ma anche

10 Luglio 2025

Stefano Minnucci

Esperienza, terra rossa e divertimento: viaggio nell’accademia “green” di Corrado Barazzutti

Alla Barazzutti Academy le giornate iniziano presto, con i bambini in campo concentrati, ma sorridenti, e la polvere rossa che si alza a ogni loro balzo. In mezzo ai ragazzi, con un cappello di paglia da pescatore, completino bianco e un occhio attento per tutti, c’è Corrado Barazzutti: uomo di Davis, ex n. 7 del mondo, campione che ha calcato i centrali più prestigiosi, ma che oggi piega le ginocchia per indicare ai più piccoli come colpire la palla. Dispensa consigli e frasi a effetto, come un fiume in piena, senza stancarsi mai. Ed è giusto sottolineare con quanta empatia