Il sogno di chiudere il 2025 tra i migliori al mondo si interrompe bruscamente. Jack Draper, numero 7 del ranking ATP, ha annunciato lo stop immediato per il resto della stagione a causa di un infortunio al braccio sinistro. La diagnosi parla di bone stress (microfratture da stress) all’omero, una condizione che non richiede chirurgia ma un lungo periodo di riposo.
È molto difficile per me accettarlo, perché quest’anno ho avuto uno slancio incredibile e ho giocato delle partite fantastiche – ha dichiarato – Tuttavia, ho già vissuto questa esperienza in passato e anche questa volta ne uscirò più forte, perché sono molto motivato a realizzare il mio potenziale.
Una stagione da protagonista
Fino all’estate, Draper era stato tra i grandi protagonisti dell’anno. A marzo ha conquistato Indian Wells, primo Masters 1000 della carriera, battendo in finale Holger Rune. Poi ha sfiorato a maggio il bis al Madrid Open, arrendendosi solo in finale. Per salire comunque a giugno fino al numero 4 del mondo, suo best ranking. Un cammino che sembrava lanciarlo verso le ATP Finals di Torino, grande obiettivo stagionale.
Le conseguenze sul ranking
Con l’annuncio dello stop, Draper rinuncia a tutta la parte finale del calendario: la tournée asiatica (Shanghai in primis), gli indoor europei e soprattutto Torino. Oggi è numero 7 ATP, ma la proiezione parla di un possibile scivolamento fino al 12° posto entro fine stagione, per via dei punti da difendere in autunno. Nella Race to Turin, classifica che qualifica i migliori 8 dell’anno, si trova attualmente al 9° posto. Lo stop rende impossibile la rincorsa: Draper resterà dunque fuori dalle Finals, che si giocheranno senza il talento britannico.
Risvolti positivi per Musetti
L’uscita di scena di Draper apre scenari interessanti per Lorenzo Musetti, attualmente ottavo nella Race. Il tennista carrarino vede di fatto aumentare in modo sensibile le possibilità di centrare la prima qualificazione alle Finals di Torino.
Lo scorso anno ad Andrey Rublev furono sufficienti 3740 punti per entrare da nono, complice il forfait di Novak Djokovic — ipotesi non remota anche quest’anno. Per Musetti, che sta vivendo un 2025 di solida continuità , l’obiettivo realistico è raccogliere almeno 600–700 punti nei prossimi tornei per blindare il piazzamento. Un traguardo che renderebbe ancora più prestigiosa una stagione già positiva, segnata da buoni piazzamenti negli Slam e nelle prove Masters.
Cosa perde (momentaneamente) il tennis
L’assenza di Draper priva il circuito di uno dei volti emergenti più interessanti. A soli 23 anni ha dimostrato di poter competere alla pari con i big e di avere margini tecnici enormi. Un duro colpo per la Gran Bretagna. In ogni caso il 2025 resterà comunque l’anno della sua consacrazione. Non resta che attendere ormai il 2026, quando il britannico potrà tornare in campo con ambizioni ancora più alte.