Valeria Lorenzi - Articoli

19 Maggio 2025

Valeria Lorenzi

A ritmo di Jas

Il volto principale della migliore edizione di sempre degli Internazionali d’Italia (sia in termini di risultati per il tennis nostrano, sia in termini di incassi per gli organizzatori) è quello sorridente e solare di Jasmine Paolini e non potrebbe essere altrimenti. La piccola grande tennista toscana ha vinto il torneo in singolare quarant’anni dopo l’ultimo trionfo azzurro e, non contenta, ha replicato il giorno dopo in doppio insieme all’eterna Sara Errani, diventano la prima giocatrice a riuscire nell’impresa a Roma dal 1990, quando a fare la doppietta fu una certa Monica Seles. Superfluo dire che si tratta di un risultato

18 Maggio 2025

Valeria Lorenzi

Ranking WTA, Jasmine Paolini vola tra le grandi (e mette dietro Iga Swiatek)

Che settimana memorabile ci ha regalato il WTA 1000 di Roma! A rubare la scena, più di chiunque altra, è stata Jasmine Paolini, che ha firmato una delle imprese più significative della sua carriera, conquistando il titolo sul prestigioso palcoscenico del Foro Italico. Un trionfo che segna non solo una rinascita personale, ma anche un ritorno clamoroso nell’élite del tennis mondiale. Fino a pochi giorni fa, la stagione della tennista toscana sembrava scorrere senza grandi sussulti, ma questo successo ha ribaltato completamente la narrativa. Con questa vittoria, Paolini risale la classifica mondiale fino a sfiorare la top 4, scalzando nomi

10 Maggio 2025

Valeria Lorenzi

Perché nel tennis lo zero si chiama “love”?

Chi segue il tennis con costanza conosce bene l’uso del termine “love” per indicare lo zero nel punteggio. È una di quelle particolarità del gergo tennistico che si dà quasi per scontata, eppure ha origini interessanti che vale la pena riscoprire. L’associazione tra “love” e zero non nasce da riferimenti sentimentali, ma da un’evoluzione linguistica che affonda le radici nei giochi con racchetta dell’antica Francia. Dall’œuf al love: la transizione linguistica Il tennis moderno eredita parte del suo lessico dal jeu de paume, predecessore francese della pallacorda. In quel contesto, per indicare lo zero si usava il termine l’œuf (l’uovo),

5 Maggio 2025

Valeria Lorenzi

Il balzo in avanti di Lorenzo Musetti

Il Masters 1000 di Madrid, secondo torneo stagionale di categoria sulla terra battuta, è stato vinto da Casper Ruud. Il norvegese, dopo un periodo molto avaro di grandi risultati, ha centrato il traguardo più prestigioso della sua carriera (al netto delle due finali al Roland Garros), vincendo il primo torneo di categoria. Lo ha fatto sconfiggendo in finale un grande Jack Draper, che ha confermato quanto di buono fatto vedere quest’anno, blindando la quinta posizione nel ranking mondiale e la seconda nella Race to Turin dietro al solo Alcaraz. L’inglese in semifinale ha eliminato a sua volta un sublime Lorenzo

30 Aprile 2025

Valeria Lorenzi

Andy Roddick, il campione che vinse con una padella: tra imprese sul campo e sfide fuori dal comune

Andy Roddick, uno dei nomi più iconici del tennis statunitense degli anni 2000, ha vissuto alcuni dei momenti più memorabili della sua carriera davanti al pubblico di casa. Indimenticabile la sua vittoria contro lo spagnolo Juan Carlos Ferrero nella finale degli US Open, chiusa in tre set con il punteggio di 6-3, 7-6, 6-3, sull’imponente palcoscenico dell’Arthur Ashe Stadium. Quella rimase però la sua unica affermazione in un torneo del Grande Slam. Roddick raggiunse altre quattro finali Major, tutte perse contro il fuoriclasse svizzero Roger Federer, il suo grande rivale in quegli anni. Dopo il ritiro nel 2012, Roddick ha

14 Aprile 2025

Valeria Lorenzi

Tennis Stories | I 60 anni di Paolino Canè

Dedichiamo il nostro omaggio al grande Paolo Canè, che il 9 aprile ha compiuto sessant’anni. Nato a Bologna nel 1965, Canè si è imposto come il giovane più promettente nell’immediato dopo-Panatta. Dotato di grande estro e talento, non ha mai raggiunto risultati straordinari nel circuito Atp. Le sue imprese più importanti restano indissolubilmente legate alla Coppa Davis, alle sfide in tre giorni durante le quali sapeva offrire il massimo, trascinandosi dietro un intero movimento tennistico alle prese con uno dei momento più bui della sua storia. Epica la sua vittoria nel 1990 a Cagliari contro Mats Wilander, dopo un match di cinque

14 Aprile 2025

Valeria Lorenzi

Djokovic, tra kryptonite e “magic moment”

Il tonfo di Novak Djokovic al secondo turno (primo turno per lui, visto che ci è arrivato grazie a un bye) è stata una delle notizie che hanno fatto più rumore in questa edizione 2025 del Masters 1000 di Montecarlo. In realtà questo torneo per lui non è mai stato una passeggiata. Ha vinto solo due volte (certo, nell’epoca in cui Nadal ha raso al suolo gli avversari con 11 trionfi non sarebbe stato semplice fare di più) ma spesso è uscito ai primi turni, come successo in questo caso contro Alejandro Tabilo. [prossime_partite_tennis] Che c’è allora di diverso rispetto al passato? Inutile

Si accendono le luci su Montecarlo

Il Masters 1000 del Principato apre, di fatto, la grande stagione europea sulla terra battuta. Si tratta di uno dei tornei più importanti del circuito, fondato addirittura nel lontano 1897 e da sempre inserito tra le grandi tappe del rosso. Scrivi Montecarlo e pronunci Rafa Nadal: il 22 volte campione Slam qui ha scritto pagine indimenticabili, trionfando per ben 11 volte (ne parleremo). Negli ultimi anni il mattatore è stato invece Stefanos Tsitsipas, che qui ha vinto nel 2021, nel 2022 e nel 2024. I primi quattro della classifica mondiale (Sinner, Zverev, Alcaraz e Fritz) qui non hanno mai vinto e due di loro

Ranking Atp, quanti Italia in top-100

Gli exploit di Flavio Cobolli a Bucarest e di Luciano Darderi a Marrakesh sono un’ottima notizia anche in ottica classifica mondiale. Il tennis maschile azzurro si conferma dominante, con dieci tennisti tra i primi cento del mondo e ben sette tra i primi cinquanta. Anche al netto del fenomeno Sinner, staremmo probabilmente parlando del miglior periodo di sempre, in termini di ranking, del tennis italiano. Se a questo aggiungiamo che abbiamo il numero uno del mondo per distacco, ecco che il quadro diventa uno scenario praticamente da sogno. E allora, vediamo la situazione un po’ più nel dettaglio. Sinner, come detto,