30 Agosto 2025

Stefano Cagelli

Shapovalov dopo la battaglia con Sinner: “L’ho messo sotto pressione, chissà se altri riusciranno a farlo”

Denis Shapovalov ha ritrovato il gusto di competere ai massimi livelli sul palcoscenico più importante. Nella terza ronda dello US Open 2025, davanti a un’Arthur Ashe Stadium gremita, il canadese ha dimostrato di poter ancora creare problemi alle stelle del circuito, strappando un set al numero uno del mondo, Jannik Sinner, e arrivando a condurre 3-0 con palla break nel terzo parziale. Da lì, però, l’altoatesino ha cambiato marcia e ha spento ogni velleità di rimonta. Nonostante la sconfitta, le sensazioni per Shapovalov restano incoraggianti.

“È un passo nella direzione giusta”

In conferenza stampa, Shapo ha riflettuto su una prestazione che, pur con l’amaro della sconfitta, rappresenta un segnale di crescita:
“È dura perdere, soprattutto quando senti di avere avuto le tue occasioni. Ero avanti nel terzo set, ma lui ha giocato in maniera fantastica. Allo stesso tempo, è un passo avanti: tornare a questo livello dopo l’infortunio è stato un lungo viaggio. So di poter esprimere questo tipo di tennis e l’obiettivo è farlo con più continuità”.

La nuova maturità mentale

Uno dei punti più interessanti emersi dalle sue parole riguarda la gestione mentale, storicamente un aspetto critico del suo tennis:
“Non credo di essermi arrabbiato troppo oggi, anche se a un certo punto ho perso un po’ di fiducia con il servizio. Mentalmente, però, mi sono mantenuto stabile. Negli ultimi mesi sono cresciuto molto e questo mi ha permesso di alzare il mio livello. Ho imparato ad accettare le difficoltà, a giocare punto su punto, senza farmi travolgere dalle emozioni. La pausa per l’infortunio al ginocchio non è stata solo fisica, ma anche mentale: mi ha dato il tempo per riflettere su ciò che voglio raggiungere”.

Cosa ha funzionato contro Sinner

Il canadese ha poi analizzato le chiavi che gli hanno permesso di competere quasi alla pari con Sinner:
“Non credo di aver fatto qualcosa meglio di lui, ma è stato un match equilibrato, con tanti game lottati. Ho giocato con varietà e aggressività, cercando di rendergli la vita difficile. È positivo dimostrare ancora una volta che il mio tennis può dare fastidio a chiunque. Certo, lui è il numero uno per un motivo: ha gestito ogni situazione alla perfezione e da vero lottatore ha ribaltato un terzo set che sembrava in mio controllo”.

Favorito per il titolo?

Alla domanda se consideri Sinner il grande favorito a New York, Shapovalov non ha dubbi:
“Jannik e Carlos [Alcaraz] sono i due principali candidati, hanno dominato quasi tutte le finali negli ultimi mesi. Oggi sono riuscito a metterlo sotto pressione, quindi chi lo sa… magari qualcun altro riuscirà a fare lo stesso. Ma di certo è uno dei più difficili da affrontare”.


Uno Shapovalov diverso

Oltre al tennis, Shapo rivendica soprattutto una crescita personale:
“Mi sto facendo più grande, più maturo. Sto imparando a capire cosa mi aiuta e cosa no, quando è meglio accendersi e quando invece rimanere calmo. Voglio costruire basi solide per il mio gioco ed essere più costante. Il mio obiettivo è vincere più titoli e mantenere un livello da top player”.

Con questa versione più equilibrata e consapevole, Shapovalov lancia un messaggio al circuito: il talento è intatto, e se la tenuta mentale seguirà il passo, il canadese potrà ancora dire la sua nelle grandi sfide.