Il tennis, da sempre terreno di straordinarie sfide atletiche, sta progressivamente rivelandosi anche un fertile ecosistema di opportunità imprenditoriali. Numerosi campioni, sfruttando fama, rete di contatti e capacità decisionali, hanno saputo trasformare il successo sportivo in autentiche fortune fuori dal campo. Dalle startup tecnologiche alle aziende nel settore moda, dall’immobiliare all’hospitality, il gioco si è esteso ben oltre le righe del campo: scopriamo insieme i tennisti che hanno fatto dell’investimento un punto di forza della loro carriera.
Roger Federer, la parabola del campione diventato miliardario
Roger Federer rappresenta forse la storia imprenditoriale più iconica tra i tennisti moderni. Dopo il ritiro nel 2022, il campione non si è limitato a godersi il successo: ha consolidato una rete di affari impressionante.
Federer ha firmato un contratto con Uniqlo del valore di circa 300 milioni di dollari, durato 10 anni e senza clausole legate alla performance, garantendogli guadagni sostanziali anche da pensionato. Inoltre, nel 2019 ha investito nella startup svizzera di calzature sportive On (On Running), acquisendo una partecipazione azionaria. Quando l’azienda ha debuttato in borsa nel 2021, il valore della sua quota è cresciuto in modo esponenziale.
Nel 2013, Federer ha co-fondato la società di management Team8, che gestisce la sua immagine e quella di altri atleti di alto profilo, oltre a eventi sportivi come la Laver Cup. Ha inoltre avviato collaborazioni nel settore moda, come con Oliver Peoples, e promettenti investimenti immobiliari. Tutto ciò gli ha permesso di entrare nel ristretto club degli atleti miliardari, con un patrimonio stimato attorno a 1,1 miliardi di dollari.
Serena Williams, dall’acqua in campo al venture capital
Serena Williams ha lasciato un’impronta indelebile in termini di imprenditoria e investimento. Non solo ha dominato il circuito con 23 titoli del grande slam, ma ha saputo far fruttare la propria immagine con intelligenza e visione.
Ha fondato Serena Ventures, un fondo di venture capital che sostiene startup guidate da donne e soggetti di minoranze, con un portafoglio che supera le 50 aziende. Nel 2018 ha lanciato la propria linea di abbigliamento, S by Serena, che ha ulteriormente ampliato il suo raggio d’azione imprenditoriale.
Il 2020 ha visto anche la nascita di Tennis Majors, un sito web dedicato alla divulgazione di contenuti tennistici, ideato con il suo allenatore Patrick Mouratoglou. Serena ha inoltre investito in sport, diventando azionista dei Miami Dolphins e della UFC, e in imprese emergenti in vari settori, spaziando dalla moda alla tecnologia. Tutto ciò l’ha resa una delle atlete più ricche al mondo, con un patrimonio stimato nell’ordine delle centinaia di milioni.
Venus Williams tra design, moda e valorizzazione del brand
Anche la sorella Venus ha saputo trasformare la sua carriera tennistica in un percorso imprenditoriale solido e diversificato. Nel 2002 ha fondato V Starr, una firma di design d’interni con un approccio commerciale e residenziale. Dieci anni dopo, nel 2012, ha lanciato EleVen, una linea di abbigliamento sportivo e lifestyle. In aggiunta, è co-fondatrice di Happy Viking, azienda di proteine vegetali, e ricopre posizioni di rilievo in altri brand, come Asutra e Topsin.
Grazie ad accordi con brand di rilievo e a queste iniziative imprenditoriali, ha consolidato una presenza decisa anche nel mondo degli affari.
Maria Sharapova, da leggenda in campo a startupper nel settore dolciario e tech
Maria Sharapova, vincitrice di numerosi titoli del grande slam, ha saputo costruire un’immagine imprenditoriale altrettanto memorabile. Nel 2012 ha creato Sugarpova, brand di snack dolci che nel 2019 ha registrato vendite per 20 milioni di dollari e una distribuzione mondiale rilevante.
Ha investito anche in Supergoop, azienda di protezioni solari, successivamente acquisita in maggioranza da Blackstone. Ha partecipato a Shark Tank come guest shark e investito in start-up health & wellness come Therabody, oltre a UFC, Tonal, Public.com, Moonpay e Clio Snacks. Inoltre, è entrata nel consiglio d’amministrazione del brand di moda Moncler e funge da advisor per Naked Retail e Bright.
Rafael Nadal, la vita tra accademie, hotel e imprese nel lusso
Rafael Nadal ha scelto un approccio imprenditoriale legato alla formazione e al lifestyle. Ha fondato quattro Nadal Tennis Academies a Mallorca, Kuwait, Grecia e Messico, con un’espansione in Arabia Saudita come ambasciatore del tennis locale.
Nel 2022 ha collaborato con Melia Hotels per creare ZEL, un marchio di hotel lifestyle, e ha co-investito in ristoranti (con Enrique Iglesias e Cristiano Ronaldo), real estate, energie rinnovabili e media tramite una partecipazione in Mabel Capital.
Naomi Osaka: media, sport e investimenti culturali
Naomi Osaka, vera icona tennistica asiatica, ha esteso la sua influenza imprenditoriale ben oltre il campo. Nel 2021 è diventata co-proprietaria della squadra di calcio femminile North Carolina Courage e ha puntato sul pickleball investendo in una squadra di Miami.
Nel 2022 ha creato insieme al suo agente l’agenzia sportiva Evolve, con partecipazioni azionarie, e nel 2023 ha fondato Hana Kuma, una media company multietnica in joint venture con The SpringHill Company, poi diventata indipendente. Hana Kuma ha già collaborato con la LPGA per sviluppare programmi di brand-building per golfiste.
Andy Murray tra venture capital, ospitalità e sport innovativi
Il britannico Andy Murray, dopo aver concluso la collaborazione di coaching con Novak Djokovic nel 2025, ha annunciato un nuovo ruolo come associate partner in Redrice Ventures, firmando anche un investimento nel marchio di abbigliamento sportivo Castore.
Murray è già coinvolto in attività imprenditoriali diversificate: ospitalità (ha trasformato una villa vittoriana nel suo hotel Cromlix), padel, crowdfunding e ora investimenti in startup eco-sostenibili.
Bob Falkenburg e David Lloyd: pionieri dell’imprenditoria sportiva
Due figure leggendarie del passato hanno anche lasciato un segno imprenditoriale. Bob Falkenburg, vincitore di Wimbledon nel 1948, è ricordato anche per aver fondato in Brasile la catena di fast food Bob’s, introducendo il frozen yogurt e uno stile alimentare americano nel Paese.
David Lloyd, tennista britannico degli anni ’70, ha fondato nel 1982 la catena di health club David Lloyd Leisure, poi venduta e ampliata in Europa con centinaia di club, resort e centri fitness.
Il tennis come palestra per l’imprenditoria
Dallo snack storico al fondo di venture capital, passando per media, moda, immobiliare e hospitality, i tennisti imprenditori mostrano il grande potenziale di trasformazione dei capitali umani, reputazionali e strategici accumulati durante le loro carriere sul campo. Non sorprende, dunque, vedere come il tennis si stia sempre più affermando come palestra non solo per lo sport, ma anche per idee, aziende e investimenti che lasceranno un segno duraturo.