Prosegue senza intoppi il cammino di Lorenzo Musetti all’ATP 250 di Atene. Dopo l’esordio complicato contro Wawrinka, il toscano ha ritrovato il suo tennis migliore superando Alexandre Muller in due set (6-2 6-4) e conquistando così un posto in semifinale, dove affronterà Sebastian Korda, vittorioso in precedenza su Miomir Kecmanovic.
“Oggi ho cominciato meglio il match rispetto a quanto fatto ieri”, ha spiegato Lorenzo a fine match, sottolineando di aver servito meglio e che questo gli ha permesso “di essere più aggressivo, soprattutto col dritto”. Perché per giocare bene su questi campi, ha aggiunto, bisogna fare così.
Dominio nel primo set
Fin dall’avvio Musetti ha imposto il suo ritmo, strappando immediatamente il servizio al francese e confermando con sicurezza il break. Muller ha tentato di reagire, ma il carrarino ha continuato a spingere con grande continuità da fondo, trovando il doppio break per portarsi sul 3-0.
Un piccolo passaggio a vuoto ha permesso al francese di recuperare un servizio, ma l’azzurro ha ristabilito subito le distanze e ha chiuso il primo parziale con autorità sul 6-2 dopo 42 minuti di gioco.
Muller accusa problemi fisici, Musetti chiude in controllo
Nel secondo set la musica non è cambiata. Musetti ha ottenuto subito un altro break e ha mantenuto il comando degli scambi grazie a un rovescio preciso e profondo. Muller, visibilmente condizionato da un fastidio fisico, ha provato a resistere con il servizio ma non è mai riuscito a impensierire davvero l’azzurro.
Dopo aver annullato una palla break sul 2-1, Lorenzo ha allungato fino al 5-3 per poi concludere sul suo servizio, firmando il 6-4 finale e l’accesso alla semifinale.
Ora Korda, poi il sogno Torino
Con questo successo Musetti si mantiene in corsa per un posto alle ATP Finals di Torino. Attualmente nono nella Race con 3775 punti, l’azzurro deve conquistare il titolo ad Atene per superare Felix Auger-Aliassime, a quota 3845 e centrare la qualificazione.
In semifinale troverà Sebastian Korda, avversario insidioso ma alla portata di un Musetti apparso finalmente in fiducia e pienamente consapevole del proprio gioco.