Musetti in semifinale se

10 Novembre 2025

Stefano Minnucci

ATP Finals, Musetti paga la fatica: passa un solido Fritz all’esordio di Torino

Non è bastato il calore dell’Arena di Torino e l’entusiasmo del pubblico di casa a spingere Lorenzo Musetti oltre un Taylor Fritz praticamente perfetto al servizio. Il debutto del toscano alle ATP Finals si chiude con un 6-3 6-4 che fotografa anche la differenza di condizione e lucidità tra i due: l’americano sempre in controllo, l’azzurro appesantito da una settimana intensa e dalle scorie della finale di Atene contro Djokovic.

Durante l’incontro Simone Tartarini, il suo coach, ha provato a scuoterlo chiedendogli di “sporcare” di più i colpi, variando traiettorie e altezze per spezzare il ritmo dell’avversario. Ma Musetti, spesso troppo arretrato e poco incisivo nello scambio, non è riuscito a trovare continuità.

La fatica di Atene si fa sentire

Solo sabato scorso, dicevamo, Lorenzo ha disputato la finale dell’ATP 250 di Atene contro Novak Djokovic, un match intenso e logorante, perso in tre set ma che, ironia della sorte, gli ha poi aperto le porte delle Finals grazie al forfait dello stesso Nole. Una promozione tanto meritata quanto dispendiosa, che ha lasciato inevitabili strascichi sul piano fisico e mentale. Musetti non ha avuto tempo per adattarsi e per provare le condizioni dei campi torinesi.

Fritz domina al servizio, Musetti a corto di energie

Contro Fritz, Lorenzo ha provato a restare aggrappato al match con la qualità del suo rovescio e qualche lampo di talento, ma la brillantezza non era decisamente quella dei giorni migliori. L’americano, dal canto suo, ha concesso pochissimo nei propri turni di battuta e ha trovato continuità e profondità con il dritto, arma che gli ha permesso di comandare quasi ogni scambio.

Il match: equilibrio solo a tratti

Il primo set è scivolato via in 49 minuti, con Fritz sempre in controllo e Musetti costretto spesso a inseguire. Nel secondo parziale l’azzurro ha avuto un sussulto iniziale, cancellando quattro palle break in un game fiume da oltre 12 minuti, ma la sensazione è che l’inerzia non sia mai davvero cambiata. Quando lo statunitense ha messo la freccia con il break del 3-1, il match si è sostanzialmente indirizzato.

Nonostante la sconfitta, Musetti ha mostrato tratti di personalità e la voglia di restare dentro la partita, ma le energie residue non sono bastate contro un Fritz in pieno controllo.

Ora per il toscano servirà recuperare rapidamente: il gruppo “Jimmy Connors” non concede pause. L’obiettivo sarà ritrovare gambe e convinzione, per trasformare l’occasione torinese da premio di fine stagione a trampolino per il 2026.

Domani sera (ore 20.30) tornerà in campo contro Alex De Minaur: un’altra occasione per restare in corsa e dimostrare di meritare fino in fondo la vetrina delle Finals torinesi.