Wawrinka

20 Dicembre 2025

Giuseppe Canetti

Wawrinka al passo d’addio: l’annuncio e i numeri di una carriera da grande nell’epoca dei fenomeni

Non è un fulmine al ciel sereno, ma un colpo al cuore sì. E non potrebbe essere altrimenti considerata la portata del personaggio e le grandi emozioni che ha regalato durante la sua splendida carriera. Il 2026 sarà l’ultimo anno da giocatore professionista per Stan Wawrinka, uno dei rovesci ad una mano più eleganti ed incisivi che abbiano mai calcato un campo da tennis.

Wawrinka: “È arrivato il momento di scrivere l’ultimo capitolo della mia carriera”

Nelle scorse ore, infatti, il classe ’85 di Losanna ha annunciato che appenderà la racchetta al chiodo al termine della prossima stagione. Lo ha fatto tramite un bellissimo post pubblicato sui suoi canali social.

Wawrinka
(Foto Ansa)

“Ogni libro ha bisogno di una fine. È arrivato il momento di scrivere l’ultimo capitolo della mia carriera da tennista professionista. Il 2026 sarà il mio ultimo anno nel circuito.

P perseveranza
A ambizione
S sacrificio
S successo
I infortuni
O ossessione
N non mollare mai
D disciplina
R resilienza
E evoluzione
A ambizione
M ricordi( in inglese memories)

Questo è ciò di cui è stato fatto questo viaggio. Voglio ancora spingermi oltre i miei limiti e concludere questo percorso nel miglior modo possibile. Ho ancora dei sogni in questo sport. Ho apprezzato ogni singolo aspetto di ciò che il tennis mi ha dato, soprattutto le emozioni che provo giocando davanti a voi. Non vedo l’ora di rivedervi ancora una volta in giro per il mondo. One last push”.

 

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Wawrinka, una carriera da grande nell’era dei Big 3

Riavvolgendo il nastro della carriera di Wawrinka, ricordiamo che il 40enne svizzero rappresenta uno dei pochissimi giocatori – assieme ovviamente a Andy Murray e Juan Martin Del Potro – che si è ritagliato un ruolo da protagonista nell’era dominata da Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.

Foto Instagram Wawrinka

Basti pensare che “The Man” è stato capace di vincere tre tornei del Grande Slam su altrettante finali disputate. Il primo trionfo arrivò all’Australian Open del 2014, battendo Nadal col punteggio di 6-3, 6-2, 3-6, 6-3. Il secondo, invece, lo ottenne sulla terra rossa del Roland Garros, palcoscenico sul quale si impose in rimonta su Djokovic per 4-6, 6-4, 6-3, 6-4 nella stagione 2015. Anche il terzo ed ultimo sigillo Major si registrò ai danni di Nole ma sul cemento dello US Open, dove nel 2016 la spuntò, ancora in rimonta, aggiudicandosi il titolo con un 6-7, 6-4, 7-5, 6-3.

Il bottino di Wawrinka ci racconta di 16 titoli vinti a livello Atp (tra cui anche il Masters 1000 di Montecarlo, oltre agli Slam), di un best ranking di numero 3 al mondo e di immense gioie con la maglia della Svizzera, come la conquista della Coppa Davis del 2014 e dell’Oro olimpico in doppio (con Federer) a Pechino nell’edizione 2008.

Più nel dettaglio, l’elvetico ho ottenuto 582 vittorie nel circuito maggiore (può vantare una percentuale di successi pari al 60,8%). 158 di queste sono arrivate negli Slam e 166 nei Masters 1000, mentre ammonta a 63 il numero di affermazioni contro giocatori appartenenti alla top-10.

Insomma, i numeri ci raccontano di un grande campione nell’epoca dei fenomeni assoluti della racchetta. Ma al di là dei numeri, il personaggio di Wawrinka rimarrà nella storia del tennis come esempio di classe, sportività e resilienza agli imprevisti che si possono incrociare lungo il percorso (gli infortuni hanno caratterizzato le fasi cruciali della carriera). L’auspicio è che Stan possa regalarsi – e regalarci – qualche ultimo coup de théâtre nei mesi che lo accompagneranno verso il suo tramonto sportivo.

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