Brisbane – Nuovo allenatore, nuovo assetto fisico e una carriera che prova a riscriversi ancora una volta. Grigor Dimitrov ha ufficialmente inaugurato un nuovo capitolo della sua carriera annunciando l’ingresso di Xavier Malisse come allenatore all’inizio della stagione 2026. La comunicazione è arrivata durante il suo arrivo anticipato a Brisbane, dove il bulgaro prepara il rientro ufficiale dopo mesi difficili.
La scelta di Malisse rappresenta una svolta netta dopo la lunga collaborazione con Daniel Vallverdu e la successiva esperienza con Jamie Delgado, conclusasi nel 2025 mentre Dimitrov era fermo ai box per un serio infortunio al muscolo pettorale.
Un reset totale dopo una stagione complicata
Ex numero 3 del mondo nel 2017 e da sempre tra i giocatori più eleganti del circuito, Dimitrov ha descritto il momento attuale come un vero e proprio “reset strutturale”. Il 2025 è stato segnato da problemi fisici continui e da una presenza limitata in campo: l’ultima apparizione risale al Masters 1000 di Parigi, dove ha battuto Giovanni Mpetshi Perricard prima di ritirarsi per un fastidio alla spalla.
«Ho rimescolato tutto», ha spiegato Dimitrov durante una sessione di allenamento al Queensland Tennis Centre. «Dal punto di vista fisico, tecnico e anche della mia carriera. Sono cambiamenti importanti, ma necessari».
La svolta nasce da un evento preciso: il drammatico ritiro contro Jannik Sinner a Wimbledon il 7 luglio 2025. In vantaggio di due set e avanti anche nel terzo, Dimitrov crollò in campo a causa di una lesione parziale del grande pettorale destro, infortunio che lo costrinse a saltare tutta la stagione estiva, compreso lo US Open.
«È stata un’estate dolorosa», ha raccontato. «Non potevo servire né colpire di diritto. Ho passato tantissimo tempo in palestra per ricostruire la muscolatura. Ora ascolto molto di più il mio corpo».
Brisbane come punto di ripartenza
Esclusa dalla United Cup per mancata qualificazione della Bulgaria, la scelta di Dimitrov è ricaduta sul Brisbane International, torneo che considera una vera e propria “seconda casa”. Qui il bulgaro ha già trionfato due volte, nel 2017 e nel 2024.
«Il mio obiettivo principale è scendere in campo senza dubbi fisici», ha spiegato. «Non parlo solo di tennis, ma di controllo totale del corpo. Ho avuto tante persone vicino a me, la mia compagna in particolare è stata un supporto fondamentale».
Attualmente numero 44 del ranking ATP, Dimitrov non sente che la classifica rispecchi il suo reale valore. «Non entro in campo per partecipare, ma per competere e provare a vincere», ha detto. «Il ranking non racconta il mio gioco di adesso. Se faccio le cose giuste e resto sano, credo possano arrivare buoni risultati».
Con Malisse al suo fianco e una condizione fisica ricostruita passo dopo passo, Dimitrov guarda al 2026 – e soprattutto all’Australian Open – con prudenza, ma anche con un pochino di speranza.
La risalita è iniziata. E Brisbane potrebbe essere, ancora una volta, il punto di partenza ideale.