Il primo Slam della stagione rappresenta uno snodo cruciale per Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, chiamati a confermare il duopolio che ha dominato il tennis mondiale nel 2025. L’Open d’Australia 2026 potrebbe completare un percorso senza precedenti: dopo le finali consecutive giocate a Roland Garros, Wimbledon e US Open, manca solo Melbourne per chiudere il “Grande Slam delle finali incrociate”.
Sulla carta, il regolamento impedisce un loro incrocio prima dell’ultimo atto. Ma il cammino verso la finale potrebbe essere tutt’altro che lineare: il tabellone promette insidie fin dai primi turni, con specialisti delle superfici rapide, rientri eccellenti e potenziali mine vaganti pronte ad approfittare di un avvio di stagione ancora in rodaggio.
Prime fasi già ad alta tensione: attenzione alle trappole iniziali
Dal momento che qualsiasi giocatore oltre la posizione n.33 del ranking può capitare al primo turno, le sorprese sono dietro l’angolo. Il nome da evitare, per entrambi, è quello di Hubert Hurkacz: rientrato dopo sei mesi di stop, ha mostrato un livello impressionante alla United Cup, battendo avversari di primo piano e confermandosi devastante al servizio. Il suo ranking attuale non rispecchia minimamente il valore reale.
Non mancano altri pericoli: Grigor Dimitrov e Matteo Berrettini, entrambi reduci da problemi fisici, restano avversari scomodi, soprattutto sul cemento australiano. L’italiano, in particolare, sa bene come colpire Alcaraz a Melbourne, avendolo eliminato qui nel 2022.
Occhio anche a profili emergenti come Tomas Machac e Alex Michelsen, alla solidità di Jaume Munar o alla potenza pura di big server come Reilly Opelka e Giovanni Mpetshi Perricard.
Terzo turno: giovani rampanti e clienti scomodi
Con l’ingresso delle teste di serie, il terzo turno potrebbe proporre sfide tutt’altro che banali. Un nome come Stefanos Tsitsipas, finalista a Melbourne in passato, resta prestigioso ma oggi appare meno incisivo contro Alcaraz e Sinner.
Più pericolosi, invece, alcuni outsider in grande crescita: Learner Tien, protagonista di un finale di 2025 in forte ascesa; Valentin Vacherot, vera incognita del circuito; Cameron Norrie, avversario storicamente ostico per Alcaraz; e Brandon Nakashima, apparso in ottima forma a Brisbane.
Resta un rebus Frances Tiafoe: grande competitivo negli Slam, ma reduce da una stagione 2025 deludente.
Ottavi di finale: il tabellone concede una tregua
Paradossalmente, gli ottavi sembrano offrire uno dei passaggi meno traumatici. Karen Khachanov, Alejandro Davidovich Fokina e Jakub Mensik arrivano tutti con più dubbi che certezze.
Il nome più solido resta Andrey Rublev, giocatore di grande intensità ma ancora fragile mentalmente negli Slam. Tra le possibili sorprese figurano Flavio Cobolli e Francisco Cerúndolo, capaci di sfruttare una settimana particolarmente positiva.
Quarti di finale: Medvedev è il grande spauracchio
Il pericolo massimo ai quarti porta il nome di Daniil Medvedev. Se dovesse ritrovare continuità dopo mesi difficili negli Slam, resterebbe uno dei pochissimi in grado di mettere seriamente in crisi Alcaraz e Sinner su cinque set.
Intriga anche Alexander Bublik, fresco di ingresso in top 10, ma ancora tutto da verificare nella tenuta fisica e mentale su due settimane. Più indietro Felix Auger-Aliassime e Ben Shelton, mentre Alex de Minaur e Lorenzo Musetti sembrano ancora lontani dal livello dei due dominatori.
Semifinali: Djokovic o Zverev?
In un’ipotetica semifinale, il peso dell’esperienza farebbe pendere l’ago della bilancia verso Novak Djokovic. Nonostante l’età, il serbo resta un’incognita pericolosissima a Melbourne.
L’alternativa sarebbe Alexander Zverev: Sinner lo ha dominato nella finale dello scorso anno, mentre Alcaraz avrebbe l’occasione di riscattare la sconfitta del 2024. Leggera preferenza, però, per evitare Djokovic.
Gli scenari peggiori possibili
Percorso più difficile per Alcaraz
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1°-2° turno: Hurkacz, Dimitrov, Berrettini, Opelka, Munar, Mpetshi Perricard, Machac
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3° turno: Tien, Norrie, Fonseca, Tiafoe
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Ottavi: Rublev, Cobolli, Cerúndolo
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Quarti: Medvedev, Bublik, Shelton, Auger-Aliassime
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Semifinale: Djokovic
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Finale: Sinner
Percorso più difficile per Sinner
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1°-2° turno: Hurkacz, Dimitrov, Berrettini, Opelka, Mpetshi Perricard, Struff, Diallo
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3° turno: Fonseca, Vacherot, Nakashima, Tien
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Ottavi: Cerúndolo, Cobolli, Rublev
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Quarti: Medvedev, Auger-Aliassime, Bublik, Musetti
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Semifinale: Djokovic
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Finale: Alcaraz