Melbourne – Non era esattamente questo che Tom Hill aveva in mente quando, durante l’off-season, ha lavorato con Maria Sakkari sulla selezione dei colpi. Eppure, nel primo turno degli Australian Open, la greca ha lasciato tutti senza parole con un vincente “around-the-post” destinato a entrare di diritto tra i candidati al Shot of the Year.
Maria Sakkari hits an INSANE return against Jeanjean at the Australian Open
She can’t even believe it 😂😂😂
— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) January 18, 2026
«Mi ha detto: “Se ti dessi questo colpo un milione di volte, non lo giocheresti mai”», ha scherzato Sakkari dopo il successo per 6-4 6-2 contro Léolia Jeanjean. «Sono rimasta senza parole. Non avrei mai pensato di poter colpire così. Vedi giocatori come Roger Federer fare magie del genere e pensi: “No, io non posso”».
Un colpo nato quasi per caso, favorito dal punteggio e da una maggiore rilassatezza. «È stata un’eccezione – ha ammesso – e temo che non mi ricapiterà più nella vita». Per sua fortuna, la 30enne di Atene non ha bisogno di trucchi per partire forte in stagione: dopo le vittorie su Naomi Osaka ed Emma Raducanu alla United Cup, Sakkari sta risalendo la classifica dopo il minimo di n.90 toccato nel luglio 2025.
Riunita con lo storico coach Hill, due volte semifinalista Slam, la greca ha raggiunto i quarti al Mubadala Citi DC Open superando Emma Navarro. Ma il vero lavoro è iniziato lontano dai riflettori. «Ho puntato molto sulla preparazione fisica: tanta corsa e pista due volte al giorno. Poi siamo tornati in campo, concentrandoci su cambi di direzione e scelte di gioco. Il servizio oggi è stato il mio colpo migliore».
La shot selection è da sempre uno dei nodi della carriera di Sakkari: atleta straordinaria, spesso le è mancata la freddezza per “tirare il grilletto” nei momenti chiave. «È una questione mentale oltre che tattica. Quando sei fiduciosa, la palla sembra più grande e scegli meglio. Quando manca la sicurezza, tutto diventa più difficile».
Nonostante la buona forma, l’esordio non è stato privo di emozioni. Di fronte c’era una rivale conosciuta fin dai tornei Under 12. «La guardavo come una dea», ha ricordato sorridendo. E tra i ricordi d’infanzia spunta anche Belinda Bencic, con un vecchio video dell’Orange Bowl riemerso da una VHS.
Ora Sakkari avrà due giorni di riposo prima del secondo turno, dove affronterà la vincente tra Mirra Andreeva e Donna Vekic.