Medvedev Brisbane

23 Gennaio 2026

Stefano Cagelli

Australian Open, Medvedev “sopravvive” a Marozsan e si prepara a una battaglia durissima con Learner Tien

Reduce da una battaglia durissima al Australian Open 2026, Daniil Medvedev ha mostrato ancora una volta tutta la sua resilienza. Il tennista russo ha dovuto ricorrere al quinto set per avere la meglio su Fabian Marozsan, evitando una clamorosa eliminazione anticipata nel primo Slam della stagione.

Una rimonta faticosa, maturata in condizioni ambientali complicate, che Medvedev ha analizzato a caldo in conferenza stampa, soffermandosi non solo sul match appena concluso, ma anche sul prossimo ostacolo del suo cammino: il giovane e insidioso Learner Tien.

Una maratona in cinque set: «Un tennis completamente diverso»

Andare sotto di due set non è mai semplice, ma nei match al meglio dei cinque può ancora esserci spazio per riscrivere la partita. Medvedev lo sa bene:

«Quando perdi i primi due set, almeno hai ancora una possibilità. Nei match al meglio dei tre saresti già fuori. Detto questo, è un percorso lunghissimo e non direi che sia rilassante».

Il russo ha poi descritto il suo stile di gioco, basato su scambi prolungati e grande solidità difensiva:

«Sono sempre piuttosto teso in campo. Non significa giocare rigido, ma i miei scambi sono lunghi, il mio è un tennis diverso. Alcuni giocatori rendono meglio nei cinque set, è sicuro».

Medvedev–Tien, una rivalità fatta di scambi infiniti

Guardando al prossimo turno, Medvedev non ha nascosto quanto il confronto con Learner Tien sia fisicamente e mentalmente impegnativo, come hanno già ampiamente dimostrato le tre sfide tra i due consumatesi nel 2025, la più clamorosa delle quali proprio a Melbourne lo scorso anno. Allora fu il giovane statunitense a trionfare in cinque set.

«Non mi piace giocare contro di lui, ma penso che anche lui odi giocare contro di me. In quasi tutti i nostri match ho servito per chiudere. Sono sempre battaglie fatte di scambi lunghi e durissimi».

Il numero uno russo si aspetta una sfida di altissimo livello, fatta di grande difesa, passanti e resistenza:

«Ci saranno tanti colpi, molta qualità difensiva da entrambe le parti. Cercherò di godermi il tennis e, ovviamente, di sorprenderlo in qualche momento».

Il caldo di Melbourne: «Tutto diventa bollente»

Non poteva mancare un riferimento alle condizioni estreme di Melbourne, spesso protagoniste durante l’Australian Open:

«Non si può fare molto. Sui campi principali probabilmente chiuderanno il tetto. Il vero problema è che tutto diventa rovente: asciugamani, sedie, qualsiasi cosa tocchi».

Medvedev ha ricordato come il caldo intenso porti spesso a ritiri e crampi, sottolineando che situazioni simili non riguardano solo l’Australia:

«Succede qui e succederà altrove. Vediamo cosa accadrà domani».

Il messaggio è chiaro: per andare avanti all’Australian Open 2026 serviranno non solo talento e tattica, ma anche resistenza fisica e mentale. E contro Learner Tien, Medvedev sa già che non ci sarà un attimo di respiro.