Sinner Spizirri Australian Open

26 Gennaio 2026

Stefano Cagelli

Cahill fa chiarezza sul caso Sinner e il caldo: “Sapevamo che avrebbero chiuso il tetto”

La polemica non si è ancora spenta. Il match di terzo turno dell’Australian Open 2026 tra Jannik Sinner ed Eliot Spizzirri, disputato sotto un caldo estremo, continua a far discutere. A intervenire per fare chiarezza è Darren Cahill, membro dello staff tecnico dell’azzurro, che ha raccontato nel dettaglio cosa è successo prima, durante e dopo il momento più critico vissuto dal numero uno italiano.

Sinner ha rischiato seriamente di crollare fisicamente, colpito da forti crampi che ne hanno limitato i movimenti. Proprio nel momento di massima difficoltà, la direzione del torneo ha deciso di interrompere il gioco e chiudere il tetto retrattile, applicando il protocollo per il caldo estremo. Una decisione che ha acceso sospetti e teorie complottiste, prontamente respinte da Cahill.

“La chiusura del tetto era prevista”

“È chiaro che Jannik sia stato fortunato per il momento in cui il tetto è stato chiuso – ha spiegato Cahill – ma tutti noi sapevamo che prima o poi il gioco sarebbe stato fermato. L’obiettivo era resistere fino alla fine del terzo set, perché sapevamo che ci sarebbe stata comunque una pausa di circa dieci minuti”.

Secondo l’allenatore australiano, quella di Sinner è stata una prova di straordinaria maturità: “Lavoro con lui da molto tempo e quello che ha fatto è una delle prestazioni più impressionanti che abbia mai visto, soprattutto per come ha saputo gestire se stesso in una situazione così complicata”.

Crampi anche dopo la ripresa

Il peggio, però, non era ancora passato. “Quando è rientrato in campo, dopo la chiusura del tetto, aveva ancora crampi in tutto il corpo – ha rivelato Cahill – e nonostante questo è riuscito a portare a casa la partita. Siamo incredibilmente orgogliosi di lui”.

Parole di grande stima anche per Spizzirri, avversario ostico e in forte crescita: “L’ho seguito a lungo e credo abbia un futuro importante davanti. Abbiamo preparato la partita come se fosse contro un top 10”.

Il “no” alla Rod Laver Arena

Cahill ha poi svelato un retroscena legato al turno successivo. Dopo il forfait di Jakub Mensik, l’organizzazione aveva proposto a Sinner di giocare contro Luciano Darderi nella prestigiosa Rod Laver Arena. L’azzurro, però, ha preferito non cambiare.

“Jannik stava bene, si era ripreso e sapeva che avrebbe iniziato non prima delle 18 – ha spiegato Cahill –. Era tranquillo all’idea di giocare alla Margaret Court Arena. Non ha alcun problema con quello stadio”.