Prestazione solida e matura di Lorenzo Musetti, che batte Taylor Fritz 6-2 7-5 6-4 e centra i quarti di finale dell’Australian Open. Ora lo attende Novak Djokovic
Lorenzo Musetti firma una delle vittorie più autorevoli della sua carriera e conquista per la prima volta i quarti di finale dell’Australian Open, completando – a neppure 24 anni – il prestigioso “poker”: almeno un accesso ai quarti in tutti e quattro i tornei dello Slam. A farne le spese è Taylor Fritz, numero 5 del mondo, battuto in tre set senza che il match desse mai la sensazione di poter realmente cambiare direzione.
Il carrarino arrivava alla sfida con numeri e sensazioni dalla sua parte: tre vittorie negli ultimi quattro confronti diretti e successo anche nell’unico precedente a livello Slam, a Wimbledon 2024. Altro che underdog. E infatti, fin dalle prime battute sulla Rod Laver Arena, Musetti prende il controllo delle operazioni.
Dopo un avvio sprint dell’americano, che si porta rapidamente sul 30-0 nel primo game e spreca una palla break nel secondo, l’equilibrio dura pochissimo. Fritz comincia a forzare, anticipa troppo, sbaglia. Musetti ringrazia, strappa il servizio nel terzo gioco e da lì accelera con decisione: un parziale travolgente lo porta sul 4-2 e poi rapidamente al 6-2 in appena 29 minuti. I numeri del primo set raccontano tutto: Fritz chiude con più errori gratuiti che vincenti, mentre Lorenzo resta in saldo positivo, lucido e ordinato.

Il californiano sembra lontano dalla sua miglior condizione, anche fisicamente con il tape sull’addome e una velocità di servizio inferiore al suo standard. Ma il merito è soprattutto di Musetti, che legge perfettamente la partita, varia, spezza il ritmo e non concede riferimenti.
Nel secondo set il copione non cambia, anche se il punteggio resta più combattuto. Fritz chiede l’intervento del fisioterapista sul 3-2 Musetti, ma l’azzurro non si distrae: continua a cercare soluzioni intelligenti, alternando servizio e smorzata e gestendo con attenzione le energie, anche in vista del prossimo impegno. Qualche occasione sfumata di troppo lo porta però sotto 5-4, prima della reazione decisiva: Musetti alza il livello nei momenti chiave, tiene il servizio a zero, piazza il break e chiude il set 7-5 con autorità, tra ace e precisione chirurgica.
Avanti di due set, Lorenzo non rallenta. Fritz prova a rientrare, ma subisce subito un altro break in apertura del terzo parziale. Da lì in poi il match scorre senza scossoni: Musetti amministra, respira, si concede anche qualche giocata di classe – tra discese a rete, smorzate e un tweener-lob che accende il pubblico – e chiude 6-4 dopo 2 ore e 2 minuti di gioco.
Un successo che ha anche un valore simbolico: l’ultima vittoria di Musetti sulla Rod Laver Arena risaliva a sette anni fa, quando conquistò il titolo junior, premiato proprio da Novak Djokovic. Oggi, quella stessa arena lo proietta tra i grandi: quarto quarto di finale Slam in carriera e undicesima sfida al campione serbo, con in palio una storica semifinale e la prospettiva di un nuovo best ranking.