Novak Djokovic Australian Open 2026

30 Gennaio 2026

Stefano Maffei

Australian Open, Sinner spreca l’impossibile: un epico Djokovic è in finale

Jannik Sinner spreca tanto, troppo nella seconda semifinale dell’Australian Open 2026. L’azzurro esce sconfitto dopo quattro ore di battaglia con Novak Djokovic, che ha saputo trasformare le occasioni concesse dall’azzurro. Il risultato finale è di 36 63 46 64 64, con il numero 2 del mondo che riesce a trasformare solo due delle 18 palle break avute (3/8 Nole).

L’inizio di Sinner è praticamente perfetto. L’italiano vince rapidamente i primi tre giochi, concedendo appena tre punti in totale al serbo. Djokovic rischia di capitolare anche al quarto game ma, dopo aver annullato la palla del doppio break, sembra tornare in partita. Il 24 volte campione slam, nel gioco successivo, avrebbe anche l’opportunità di agganciare l’avversario, ma Sinner non trema e annulla l’unica palla break del set. Nei successivi quattro turni di battuta i due giocatori rimangono solidi al servizio e il parziale termina con il punteggio di 63 in favore del numero 2 del mondo. Guardando i numeri, Sinner al servizio è praticamente perfetto: 85% di prime palle in campo (sei ace), con l’86% di punti vinti con la prima e il 50% con la seconda. Il numero totale di vincenti è 15 (dieci in più dei 5 di Djokovic), mentre i gratuiti sono sette (uno in meno del serbo).

Djokovic non molla – Nel secondo set Djokovic mette tutta la sua grinta e la sua classe per cercare di rimanere nella partita e, un po’ a sorpresa, ci riesce. Il serbo approfitta dell’unico passaggio a vuoto al servizio di Sinner nel quarto game e, alla terza palla break, riesce a mettere a segno quello che si rivelerà il break decisivo. Non che manchino le occasioni di controbreak per l’azzurro (quattro tra quinto e settimo gioco), ma il serbo le annulla tutte e si porta a casa il parziale con il punteggio di 63. Nonostante numeri peggiori al servizio (68% di prime in campo, con l’87% di punti vinti con la prima e il 36% con la seconda) e numeri peggiori nel conto tra vincenti ed errori non forzati (8-10 per Nole, 10-9 per Jannik), Djokovic è più solido nei momenti che contano e riesce a regalarsi almeno altri due set sulla Rod Laver Arena.

Sinner torna avanti – Nel terzo set Sinner è chirurgico. L’azzurro è il primo a dover annullare una palla break nel quinto gioco, dopo che entrambi i tennisti avevano mantenuto agevolmente il servizio nei propri turni di battuta. Djokovic sempre più solido, non molla un centimetro fino al decimo gioco. Il serbo soffre un piccolo passaggio a vuoto e l’azzurro ne approfitta per mettere a segno il 64. Sinner al servizio torna perfetto, con il 77% di prima in campo (90% di punti con la prima e 50% con la seconda). I vincenti tornano ad essere molti (ben 16, contro i 5 di Djokovic), mentre calano di nuovo i gratuiti (nove contro gli otto di Nole).

Djokovic, però, non molla e vuole regalarsi ancora del tempo in campo. Il serbo gioca un set molto simile al secondo: nel game di apertura breakka l’azzurro e prova la fuga. Riesce a resistere e non corre particolari rischi fino all’ottavo gioco, quando annulla due palle break al numero 2 del mondo. Nel decimo, chiude il parziale per 6 a 4. I numeri, finalmente, lo premiano: 79% di prime in campo (77% di punti vinti con la prima e 43% con la seconda). I vincenti sono ben 16 (solo uno meno di Sinner) e gli errori solo 5 (due in meno dell’azzurro).

La girandola di emozioni – Nel quinto set Sinner sembra essere più fresco, come dimostra il solo punto concesso nei primi tre turni di servizio. Al contrario, Nole annulla ben cinque palle break tra secondo e quarto gioco. A sorpresa, però, è proprio il serbo a strappare il servizio all’azzurro nel settimo game e ad ipotecare un’incredibile vittoria. Sinner non si vuole arrendere, ma anche nell’ottavo gioco non riesce a trovare la via del break nonostante le numerose occasioni (altre tre palle break divorate). Sinner conquista presto il gioco successivo, ma Djokovic ha la grandissima opportunità di servire per il match. Il serbo, ovviamente, non trema e si porta a casa lo scalpo del numero 2 del mondo. Come per tutta la partita, i numeri di Nole sono peggiori di quelli di Sinner. Il serbo serve molto bene (76% di prime in campo, 69% di punti con la prima e 50% con la seconda). I colpi vincenti e gli errori non forzati si equivalgono 11-11 (14-10 per Sinner).