Djokovic conferenza stampa

8 Febbraio 2026

Stefano Cagelli

Djokovic guarda a Los Angeles 2028: utopia olimpica o ultimo grande capitolo?

Non si tratta di una frase detta a caldo né di una sparata poi corretta in corsa. Novak Djokovic ha le idee piuttosto chiare: oltre alla caccia a un nuovo titolo del Grande Slam, il suo obiettivo principale è restare sano, in forma e sufficientemente competitivo per arrivare ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Un traguardo lontano nel tempo, certo, ma che il campione serbo continua a evocare senza esitazioni.

La domanda sorge spontanea: sarà davvero possibile? Il semplice fatto che Djokovic dichiari apertamente di voler disputare Los Angeles 2028, ripetendolo in più occasioni, è già una sintesi efficace della sua personalità sportiva. C’è chi bolla queste parole come fanfaronate, come il classico “brindisi al sole” di un atleta abituato alle imprese. Eppure, la storia insegna che con Djokovic conviene andarci piano prima di parlare di utopia.

Il serbo non ha mai nascosto le proprie ambizioni, nemmeno quando sembravano eccessive. All’inizio della carriera dichiarò senza timori di voler spezzare il duopolio Federer-Nadal: fu accusato di arroganza, ma non solo riuscì nell’impresa, bensì finì per superarli entrambi in numeri e titoli. Pensare a un Djokovic a Los Angeles a 41 anni, per di più già campione olimpico, suona oggi strano. Ma l’amore viscerale per la Serbia e la devozione per l’ideale olimpico potrebbero rappresentare una motivazione sufficiente.

Un Djokovic quarantenne a caccia di un’ultima Olimpiade

Durante la cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, il campione balcanico ha affrontato l’argomento parlando con alcuni media italiani. Le sue parole lasciano spazio a più interpretazioni:

“Il mio desiderio è competere a Los Angeles. È vero che è ancora lontano e che in questa fase della mia vita non posso pianificare a lungo termine, ma mi piacerebbe davvero esserci. Non so ancora quanto giocherò: potrebbe significare un torneo all’anno, o due, o sette, o dieci. Onestamente, non lo so. Ora il mio unico desiderio è godermi la famiglia”.

Al di là delle incognite, una cosa è certa: Djokovic resta estremamente competitivo e continua a esibire una condizione fisica rarissima per un atleta della sua età. Non è da escludere che voglia vivere un’ultima esperienza olimpica e che, se tra il 2026 e il 2027 le sensazioni saranno positive, decida di “forzare la macchina” per presentarsi a Los Angeles 2028 con ambizioni concrete di medaglia o, quantomeno, per concedersi un ultimo bagno di folla tra l’élite dello sport mondiale.

Sarebbe un finale perfetto, forse il coronamento ideale di una carriera che ha già superato i confini del tennis.