Buona la prima per Matteo Berrettini, che inaugura il suo 2026 con una vittoria solida e sofferta sulla terra battuta argentina. Al debutto stagionale dopo il ritiro all’Australian Open per l’ennesimo problema agli addominali, l’azzurro centra gli ottavi all’ATP 250 di Buenos Aires battendo 7-5 7-5 l’argentino Federico Coria al termine di oltre due ore di gioco.
Sui campi in terra del Buenos Aires Lawn Tennis Club, la “Cattedrale del tennis argentino”, Berrettini firma la 22ª vittoria nelle ultime 26 partite sul rosso. Numeri che certificano il feeling con la superficie e rilanciano le ambizioni di un giocatore che, dopo mesi complicati, cerca continuità e fiducia.
Contro un Coria rientrato in tabellone dopo sei mesi di stop per un infortunio al gomito – oggi numero 322 del mondo ma con un passato da top 50 – il romano ha fatto valere peso di palla e solidità. I numeri raccontano una superiorità netta: 33 vincenti contro 16, 31 errori gratuiti contro i 48 dell’argentino, il 78% di punti vinti con la prima e ottime percentuali anche in risposta (46% contro prima e seconda).
Un duello acceso tra slice, “Vamos” e diritto martellante
La sfida è vibrante fin dall’inizio. Berrettini salva una palla break nel primo game, poi ne spreca diverse nel corso del set – cinque cancellate da Coria, spesso con coraggio e un diritto sulla riga accompagnato dai “Vamos” e dal coinvolgimento del pubblico di casa. Sugli spalti c’è anche Diego Schwartzman, qui protagonista della sua ultima apparizione un anno fa, oggi spettatore e fotografo d’eccezione.
Coria prova a disinnescare il ritmo dell’azzurro con lo slice di rovescio e variazioni continue, ma la pressione di Berrettini è costante. Il break decisivo arriva nel finale di primo set, chiuso con uno smash che spegne – tra applausi riluttanti – l’entusiasmo del pubblico.
Nel secondo parziale l’azzurro allunga subito 2-0, approfittando anche di un momento di flessione dell’argentino, che ricorre a un medical time-out. Coria però ha un sussulto, recupera un break e riapre la sfida sul 5-4, quando Berrettini arriva a un punto dal match ma sbaglia in lunghezza. Il secondo match point è quello buono: risposta aggressiva di diritto e errore forzato dell’argentino. È il sigillo su una vittoria meritata.
Agli ottavi Berrettini affronterà il ceco Vit Kopriva, numero 98 del mondo.
Rimonta amara per Passaro
Poteva essere una giornata tutta azzurra, ma Francesco Passaro mastica amaro. Il perugino, numero 159 ATP, sciupa un vantaggio di 7-5 5-1 e cede 5-7 7-5 6-4 al peruviano Ignacio Buse, 21 anni e numero 96 del ranking.
Dopo aver dominato per un set e mezzo, Passaro perde progressivamente campo e sicurezza, consentendo a Buse di rientrare con coraggio. I precedenti tra i due, entrambi a livello Challenger e in perfetta parità prima di questa sfida, trovano così un nuovo equilibrio.
Sarà Buse ad affrontare ora l’idolo di casa Sebastian Baez, testa di serie numero 4, mai oltre i quarti nel torneo di casa.
Dallas amara: Cobolli ko in 54 minuti
Se Buenos Aires regala un sorriso a metà, da Dallas arrivano solo ombre. Si ferma subito Flavio Cobolli, battuto 6-2 6-2 in appena 54 minuti dal qualificato britannico Jack Pinnington Jones, numero 181 del mondo.
Sul veloce indoor del Ford Center at The Star di Frisco, in Texas, il romano – oggi numero 20 ATP – non trova mai ritmo né soluzioni. Appena il 40% di punti vinti con la prima nel set iniziale e difficoltà evidenti in risposta, con meno di tre risposte su dieci messe in campo sui servizi dell’avversario. Il copione non cambia nel secondo parziale: break immediato e partita in discesa per il britannico.
Per Cobolli è un inizio di stagione complicato: una sola vittoria, contro Stan Wawrinka in United Cup, e le recenti sconfitte a Montpellier e ora in Texas certificano un momento delicato.
Dall’altra parte, Pinnington Jones si prende la rivincita dopo il ko subito contro Cobolli a Wimbledon meno di un anno fa. Nel frattempo ha conquistato due titoli Challenger, a Nottingham e Winston-Salem, e ha toccato il best ranking di numero 177. L’ottavo ace sul match point è l’emblema di una serata perfetta.