Luciano Darderi si regala un compleanno speciale. Il numero 22 del mondo festeggia oggi 24 anni scendendo in campo per la sua prima semifinale all’“IEB+ Argentina Open”, ATP 250 in corso sulla terra battuta del Buenos Aires Lawn Tennis Club (montepremi 675.310 dollari). Un traguardo prestigioso, conquistato da unico non argentino ancora in gara nella “Cattedrale del tennis argentino”.
Il successo nei quarti contro lo spagnolo Pedro Martinez, piegato 7-5 6-1, ha confermato lo stato di grazia dell’azzurro. Testa di serie numero 2, Darderi ha impressionato al servizio con nove ace e uno straordinario 92% di punti vinti con la prima (34 su 37), segnale evidente di un’evoluzione tecnica che lo sta portando verso un tennis sempre più offensivo e aggressivo.
La vittoria su Martinez è la sua undicesima consecutiva nel circuito maggiore sulla terra battuta, che diventano sedici considerando anche i Challenger: una striscia che lo proietta tra i giocatori più caldi del momento sul rosso.
Sfida Baez, atto ottavo
Per un posto in finale Darderi troverà Sebastian Baez, numero 34 ATP (best ranking n.18), che ha superato nel derby Camilo Ugo Carabelli 7-6(5) 6-2 centrando la sua sedicesima semifinale nel circuito maggiore. Con questo successo, Baez è diventato il secondo giocatore della stagione a raggiungere quota dieci vittorie nel 2026, dopo Alexander Bublik.
Quella tra Darderi e Baez sarà l’ottavo confronto diretto, il secondo in questa stagione. L’azzurro ha vinto l’ultimo incrocio, al secondo turno dell’Australian Open 2026, e anche l’ultima sfida sul rosso, a Bastad nel 2025. Resta però in svantaggio 4-3 nel bilancio complessivo: l’argentino si è imposto tre volte sulla terra (Cordoba 2023, Buenos Aires e Amburgo 2024) e una sul cemento (US Open 2024).
Il ricordo più significativo per Darderi resta la semifinale di Cordoba 2024, primo successo contro Baez in quel contesto e preludio al suo primo titolo ATP e all’ingresso in Top 100.
Ora la posta in palio è ancora più alta: con due vittorie, e dunque con il titolo, l’azzurro entrerebbe per la prima volta in carriera in Top 20. Un traguardo matematico in caso di trionfo.
La tradizione italiana a Buenos Aires
In caso di vittoria su Baez, Darderi diventerebbe il sesto italiano a raggiungere la finale in singolare maschile a Buenos Aires. L’unico a conquistare il titolo resta Marco Cecchinato, campione nel 2019 senza perdere un set e allora numero 18 del mondo.
Si sono invece fermati all’ultimo atto Adriano Panatta (1976), Filippo Volandri (2006), Alessio Di Mauro (2007) e Fabio Fognini (2014).
Per Darderi sarebbe la settima semifinale ATP in carriera, tutte sulla terra battuta: una conferma della sua identità sempre più marcata da specialista del rosso.
Tre argentini in semifinale
Nella parte alta del tabellone, Tomas Martin Etcheverry (54 ATP) affronterà la testa di serie numero uno Francisco Cerúndolo (19 ATP). Etcheverry arriva alla sfida dopo la rimonta contro Alejandro Tabilo e una maratona da 3 ore e 38 minuti contro Roman Andres Burruchaga, secondo match più lungo nella storia del torneo.
Per la quarta volta nella storia del torneo — dopo 2005, 2008 e 2009 — sono tre gli argentini in semifinale. Darderi proverà a rovinare la festa di casa e a trasformare il giorno del suo 24° compleanno in una tappa decisiva della sua carriera.