Andrea Vavassori e Simone Bolelli si confermano re di Rotterdam. A dodici mesi dal primo trionfo, la coppia azzurra conquista nuovamente il titolo all’ATP 500 olandese superando in finale il tedesco Hendrik Jebens e il taiwanese Ray Ho con un netto 6-3 6-4. Per Bolelli e Vavassori si tratta del primo trofeo stagionale e dell’ottavo complessivo in coppia, dopo i tre sigilli del 2024 e i quattro del 2025.
Una conferma importante, arrivata contro gli stessi avversari che li avevano eliminati al primo turno dell’ultimo Australian Open, negando loro la possibilità di difendere i punti della finale raggiunta a Melbourne nel 2025. Stavolta, però, la storia è andata in modo diverso.
Al termine del match, grande soddisfazione nelle parole dei protagonisti. “È bellissimo vincere per due volte di fila qui, c’è stato un pubblico splendido, anche con qualche italiano”, ha dichiarato Bolelli durante la premiazione. Sulla stessa lunghezza d’onda Vavassori: “È bello condividere ogni vittoria ed ogni sconfitta con Simone”. Un’intesa che va oltre il campo e che continua a tradursi in risultati. “Questo torneo migliora ogni anno, è stato speciale giocare più volte sul Centrale. Torneremo sicuramente”, ha aggiunto il torinese.
Il match
Rispetto alla battaglia australiana – decisa allora da un solo break nel 6-7(6) 7-6(2) 6-4 finale – a Rotterdam l’inerzia si indirizza subito verso gli azzurri. Nel primo set i break complessivi sono tre, e due portano la firma italiana.
Il primo strappo arriva sul servizio di Jebens. La maggiore solidità negli scambi prolungati fa la differenza: la stazza del tedesco (196 cm) e la sua limitata esperienza in singolare emergono quando il punto si allunga. Sul 15-40 Vavassori aggredisce in risposta, forza l’errore e sigla il break. La reazione di Ho e Jebens è immediata – controbreak conquistato anche grazie a una seconda di rovescio vincente del tedesco – ma sul 4-3 Bolelli e Vavassori tornano a colpire. Un dritto incrociato in rete di Ho consegna agli azzurri il break decisivo, prima che Vavassori chiuda il parziale al servizio per il 6-3.
Nel secondo set l’andamento è più lineare, ma il copione non cambia. L’equilibrio si spezza nel quinto game: ancora Vavassori protagonista nella diagonale di rovescio contro Jebens, impreciso in lunghezza. È il break che indirizza definitivamente la finale. Dal sesto game in poi il servizio degli italiani diventa una garanzia e non concede più occasioni agli avversari.
Il 6-4 conclusivo certifica un dominio lucido e meritato, suggellando un biennio straordinario a Rotterdam. Per Bolelli e Vavassori è l’ennesima dimostrazione di solidità e continuità ai massimi livelli: la coppia azzurra si conferma una delle realtà più affidabili del circuito di doppio, con un’intesa tecnica e umana che continua a fare la differenza.