Serata agrodolce per il tennis azzurro sul cemento messicano. All’ATP 500 di Acapulco, disputato all’Arena GNP Seguros e dotato di un montepremi di 2.469.450 dollari, Flavio Cobolli centra un prestigioso traguardo raggiungendo la semifinale, mentre Mattia Bellucci saluta il torneo nei quarti.
Cobolli, solidità e carattere: Wu piegato in due set
Il 23enne romano, numero 20 del ranking mondiale e quinta testa di serie, prosegue il suo momento positivo – dopo la semifinale conquistata a Delray Beach – superando 7-6(4) 6-1 il cinese Wu Yibing, numero 142 ATP. Un successo costruito con pazienza e forza mentale contro un avversario che nel primo turno aveva eliminato Casper Ruud, diventando il quarto giocatore cinese capace di spingersi fino ai quarti in un ATP 500 dal 2009.
Per Cobolli si tratta della sesta semifinale nel circuito maggiore, la terza in un torneo di categoria superiore ai 250 dopo Washington 2024 e Amburgo 2025. Inoltre, entra in un club ristretto: prima di lui, ad Acapulco, solo Fabio Fognini (2013) e Lorenzo Musetti (2021) erano riusciti a spingersi fino alle semifinali.
Il romano ha saputo compensare un dato non eccellente al servizio – appena il 49% di prime in campo – con un rendimento straordinario sulla prima palla (83% dei punti vinti, 30 su 36) e una gestione impeccabile delle situazioni delicate: annullate tutte e otto le palle break concesse.
“Mi sento bene, anche se un po’ stanco. Qui è dura giocare: fa molto caldo, c’è umidità, le palline e il campo sono lenti. Però mi sto godendo il momento e sto esprimendo un ottimo tennis”, ha spiegato Cobolli, oggi il giocatore con la classifica più alta rimasto in tabellone dopo l’uscita delle prime quattro teste di serie.
Determinante soprattutto l’atteggiamento:
“Quando non giochi al massimo ma riesci a restare positivo, è un grande passo avanti rispetto al passato. Sono orgoglioso del mio comportamento in campo. Wu meritava il primo set, io ho messo tanta energia e nel secondo ho alzato il livello”.
Il punteggio del secondo parziale, però, non racconta fino in fondo le difficoltà incontrate: negli ultimi tre turni di battuta, Cobolli ha sempre rimontato da 15-40, evitando di riaprire il match.
In semifinale c’è Kecmanovic
A contendergli un posto in finale sarà il serbo Miomir Kecmanovic (n.84 ATP), già vincitore nell’unico precedente tra i due, disputato a Napoli nel 2022 sul cemento. Kecmanovic arriva all’appuntamento dopo aver superato 6-3 6-3 il francese mancino Terence Atmane, in un match chiuso in modo singolare: il punto decisivo è arrivato infatti per una penalità inflitta ad Atmane per time violation in risposta.
Il serbo, inoltre, ha appena firmato contro Alexander Zverev la sua prima vittoria in carriera contro un Top 5, segnale di un momento di forma da non sottovalutare.
Bellucci si arrende a Tiafoe
Si interrompe invece ai quarti la corsa di Mattia Bellucci (n.110 ATP), alla sua prima esperienza ad Acapulco. Per il 24enne di Busto Arsizio è la quarta presenza nei quarti in carriera dopo Atlanta 2024, Rotterdam e Marrakech 2025.
Dopo l’exploit di Rotterdam – dove aveva centrato le prime due vittorie contro Top 10 battendo Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas e conquistando la sua prima (finora unica) semifinale ATP – Bellucci non riesce a ripetersi. A fermarlo è stato lo statunitense Frances Tiafoe (n.28), vittorioso 6-3 6-4 e già avanti nel bilancio dei precedenti dopo il successo al Roland Garros 2024.
Per Cobolli, ora, l’occasione di scrivere un’altra pagina importante della sua crescita. Acapulco può diventare molto più di una semplice tappa nel calendario.