27 Marzo 2026

Stefano Cagelli

Bolelli-Vavassori, impresa a Miami: prima finale in un Masters 1000

Il tennis italiano festeggia un nuovo traguardo nel doppio: Simone Bolelli e Andrea Vavassori conquistano l’accesso alla finale del Miami Open, firmando la loro prima presenza nell’atto conclusivo di un torneo Masters 1000.

La coppia azzurra, accreditata della testa di serie numero 7, ha superato con autorità la semifinale contro l’olandese Sander Arends e l’australiano John Patrick Smith, imponendosi in due set con il punteggio di 6-3 6-4. Una prestazione solida, costruita su pressione costante in risposta e grande lucidità nei momenti chiave.

Una finale storica

Per Bolelli e Vavassori si tratta della quindicesima finale disputata insieme nel circuito ATP, con l’obiettivo di conquistare il nono titolo di coppia. Dopo il successo stagionale all’ATP 500 di Rotterdam, gli azzurri confermano il loro eccellente stato di forma, centrando il risultato più prestigioso di questo avvio di 2026.

All’ultimo atto troveranno una coppia ben nota: il finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henri Patten, teste di serie numero 4, avanti 5-1 nei precedenti. Tra i confronti più significativi spicca la finale degli Australian Open 2025, vinta proprio da Patten e Heliovaara, oltre ai successi recenti nelle semifinali di Adelaide e Doha. L’unico acuto italiano resta la finale di Pechino 2024.

Per Bolelli, inoltre, non si tratta di una novità assoluta: il bolognese aveva già raggiunto tre finali Masters 1000 nel 2015 in coppia con Fabio Fognini, senza però riuscire a conquistare il titolo.

La cronaca della semifinale

L’avvio di gara vede subito gli italiani aggressivi in risposta, anche se la prima occasione di break sfuma. Il vantaggio arriva comunque nel quarto gioco, quando un doppio fallo di Arends consegna il break del 3-1 agli azzurri.

Dopo un immediato controbreak, Bolelli e Vavassori ristabiliscono le distanze grazie a una risposta vincente di rovescio di Bolelli, seguita da un errore di Smith. Il nuovo allungo si rivela decisivo per la conquista del primo set, chiuso senza ulteriori esitazioni.

Nel secondo parziale, Arends e Smith provano a cambiare ritmo, mettendo pressione soprattutto nel quarto game. Sul deciding point, però, è determinante l’intervento a rete di Vavassori, che tiene il servizio.

Scampato il pericolo, gli azzurri piazzano il break decisivo nel gioco successivo, sfruttando la qualità in risposta di Vavassori e qualche sbavatura degli avversari. Il margine viene poi gestito con autorità fino al 6-4 conclusivo, che vale una finale storica.

Obiettivo titolo

La sfida contro Patten e Heliovaara rappresenterà un banco di prova importante, ma anche l’occasione per ribaltare una tradizione recente sfavorevole. In palio non c’è solo il trofeo di Miami, ma anche la consacrazione definitiva di una delle coppie più solide del circuito.