Sinner se la ride

27 Marzo 2026

Stefano Cagelli

Sinner risponde alla proposta di Alcaraz: “In coppia a padel? Fa lui per due. Sugli sci invece…”

Il numero due del mondo vola in semifinale a Miami e risponde con ironia alla proposta dello spagnolo

Ancora una prova di forza, ancora una dimostrazione di superiorità. Jannik Sinner continua a impressionare nel Miami Open 2026 e conquista la semifinale dominando Frances Tiafoe con una prestazione praticamente impeccabile.

L’azzurro ha gestito il match con autorità, approfittando anche della stanchezza accumulata dall’americano dopo una serie di incontri lunghi e dispendiosi. Il risultato è stato un monologo: Tiafoe, limitato fisicamente, è apparso spesso in balia del numero due del mondo, sempre più vicino a un’impresa che richiama quella firmata in passato da Novak Djokovic.

Obiettivo Sunshine Double

All’orizzonte c’è ora una sfida storica: vincere consecutivamente Indian Wells e il Miami Open, il cosiddetto “Sunshine Double”. Un traguardo prestigioso che Sinner potrebbe raggiungere già in questa stagione.

Eppure, come da sua abitudine, il tennista altoatesino resta con i piedi per terra: soddisfatto sì, ma concentrato sul miglioramento continuo.

“Grande partita, ma si può sempre crescere”

Intervistato dopo il match, Sinner ha analizzato con lucidità la sua prestazione:

“È difficile dire se sia stata perfetta. Sono partito molto bene e ho gestito momenti importanti del match, cosa che mi ha aiutato tanto. Sapevo che Frances arrivava da partite molto dure fisicamente, quindi ho cercato subito di impostare uno scambio intenso per capire come stesse. Sono molto felice della mia prestazione”.

Un successo costruito anche grazie a un servizio sempre più incisivo: le statistiche parlano di una velocità media aumentata di quasi 5 km/h.

“Fa parte del processo su cui stiamo lavorando. Tiafoe risponde molto vicino alla linea di fondo, quindi ho cercato di variare di più, soprattutto con la seconda. È stato sicuramente un grande giorno al servizio”.

Meglio Sunshine Double o doppietta Slam?

Interessante anche il confronto tra due imprese iconiche del tennis: vincere Indian Wells e Miami nello stesso anno oppure conquistare Roland Garros e Wimbledon nella stessa stagione.

Sinner non si sbilancia:

“Domanda complicata. I tornei dello Slam sono diversi, si giocano al meglio dei cinque set e a livello emotivo pesano di più. Però nel tennis tutto è difficile: vincere, anche nei 250 e nei 500, non è mai scontato”.

Miami tra relax… e risate con Alcaraz

Fuori dal campo, la parola d’ordine è equilibrio. Sinner racconta una routine semplice nella città della Florida:

“Sono tornei molto lunghi. Per noi europei è diverso stare qui, ma Miami è una città fantastica. Non faccio nulla di particolare: qualche cena fuori e poco altro”.

Poi, inevitabile, il riferimento alle parole di Carlos Alcaraz, che aveva immaginato una coppia imbattibile con Sinner… su un campo da padel.

La risposta dell’azzurro non si è fatta attendere, tra ironia e autoironia:

“Se lo dice lui… ma credo che dovrà correre e giocare per tutti e due (ride). Non sono molto bravo a padel. Carlos invece è forte in tutto: golf, padel… e ovviamente tennis. Se parliamo di sci, però, lì posso giocare io per entrambi”.