Jannik Sinner non si ferma più. Sul cemento dell’Hard Rock Stadium, il numero uno italiano firma la settima vittoria consecutiva contro Alexander Zverev e conquista la quarta finale in carriera al Miami Open. Il punteggio di 6-3 7-6(4) racconta solo in parte la superiorità mostrata dall’altoatesino, sempre più leader del circuito.
La semifinale opponeva due dei protagonisti assoluti del tennis moderno: da una parte Sinner, dall’altra un Zverev in grande crescita, pronto a salire al numero 3 del ranking ATP scavalcando Novak Djokovic. Ma ancora una volta, il confronto diretto ha parlato chiaro.
Un primo set di dominio e precisione
L’avvio è subito intenso. Sinner annulla una palla break nel primo game combattuto della partita e prende rapidamente in mano lo scambio da fondo. I pattern tattici sono ormai noti: entrambi cercano punti rapidi con la prima di servizio e il diritto, ma è l’azzurro a fare la differenza.
La maggiore velocità di esecuzione e la capacità di trasformare la difesa in attacco permettono a Sinner di ottenere il break decisivo sul 3-1, chiuso con un diritto lungolinea millimetrico. Da lì in avanti, il primo set scivola via senza ulteriori scossoni.
La reazione di Zverev e la freddezza decisiva
Nel secondo parziale Zverev cambia assetto, avanzando la posizione in risposta e aumentando l’aggressività. Il match si accende: il tedesco si procura occasioni importanti, ma Sinner regge nei momenti chiave, annullando le palle break con lucidità e qualità.
L’equilibrio porta inevitabilmente al tie-break. Qui emerge ancora una volta la solidità mentale dell’azzurro: dopo un avvio incerto, approfitta di un errore a rete di Zverev sul 4-4 e chiude con autorità gli ultimi due punti.
Numeri da campione e un altro traguardo storico
Per Sinner si tratta della 35ª finale in carriera nel circuito ATP e dell’undicesima nei Masters 1000. Numeri che lo avvicinano ai grandi della storia recente, da Roger Federer a Rafael Nadal, passando per Andy Murray.
Il servizio continua a essere un’arma determinante: continuità, precisione e capacità di variare hanno fatto la differenza anche contro uno dei migliori ribattitori del circuito.
Finale contro Lehecka: occasione Sunshine Double
Domenica Sinner affronterà il ceco Jiri Lehecka, sorpresa del torneo. I precedenti sorridono nettamente all’azzurro: tre vittorie su tre senza perdere un set.
In palio c’è molto più di un titolo. Sinner punta al 26° trofeo ATP in carriera e soprattutto al prestigioso “Sunshine Double”, la doppietta Indian Wells–Miami riuscita per l’ultima volta nel 2017 a Roger Federer.