Carlos Alcaraz si avvicina alla stagione sulla terra battuta rifinendo la preparazione in patria, tra allenamenti mirati e nuovi equilibri tecnici. Intanto, dal suo team arriva un’apertura che riaccende un possibile scenario per il futuro: il ritorno di Juan Carlos Ferrero.
L’attuale coach dello spagnolo, Samuel López, ha parlato chiaramente in un’intervista a Eurosport Spagna:
“Il rapporto con Juan Carlos Ferrero è buono. Non so cosa potrà succedere in futuro, però un suo ritorno nel team di Carlos Alcaraz non è affatto un’idea così assurda. È una possibilità che esiste: magari, tra un po’ di tempo, perché no?”.
Un’apertura significativa verso Juan Carlos Ferrero, figura chiave nella crescita del numero uno del mondo e artefice del suo percorso fino alla vetta del ranking.
La scelta di separarsi e la scommessa Alcaraz
La separazione da Ferrero, ufficializzata lo scorso dicembre, è stata una decisione importante per Carlos Alcaraz, che ha scelto di voltare pagina dopo anni di collaborazione.
Sul tema è intervenuto anche Feliciano López, direttore del Masters 1000 di Madrid:
“Ferrero ha fatto il lavoro più difficile che esista nel mondo del tennis, cioè prendere un bambino e farlo diventare un tennista e non solo un tennista, ma farlo diventare numero uno del mondo e portarlo fin lì. All’improvviso Carlos va in Australia e volta pagina”.
E ancora:
“In un giocatore così giovane, la rottura con una persona che ha avuto tanta influenza nella sua carriera può risultare, all’inizio, un po’ più difficile da gestire, soprattutto per il fatto di non avere quella persona vicino quando in una partita le cose si complicano. Ma d’altra parte, quando ho visto come l’ha gestita, mi sono reso conto che è un fenomeno a tutti i livelli. Carlos ha dimostrato la sua maturità e la sua capacità di accettare le cose e gli ostacoli che possono presentarsi lungo il suo percorso durante la carriera”.
Un 2026 iniziato nel segno del successo
I primi mesi della stagione hanno dato risposte molto positive. Alcaraz ha conquistato l’Australian Open, completando il Career Grand Slam e diventando il più giovane di sempre a riuscirci, oltre a infilare una striscia di 16 vittorie consecutive.
Il Sunshine Double ha confermato una certa continuità: semifinale a Indian Wells e terzo turno a Miami, risultati in linea con quelli ottenuti nel 2025.
Nel frattempo, la sfida al vertice con Jannik Sinner resta apertissima: Alcaraz è davanti nella Race, ma con un margine minimo, segno di una rivalità ormai dominante nel circuito.
Verso Monte-Carlo tra allenamenti e curiosità
In vista del Masters 1000 di Monte-Carlo, primo grande appuntamento sul rosso, Alcaraz ha lavorato intensamente a Murcia insieme al giovane Martín Landaluce.
Le sessioni si sono svolte tra il Real Sociedad Club de Campo e il Real Murcia Club de Tenis 1919, con la curiosa presenza tra gli spettatori dell’attaccante Álvaro Morata. La partenza per il Principato è prevista per il weekend.
La filosofia del team: migliorarsi ogni giorno
López ha tracciato anche la linea guida del lavoro quotidiano:
“I primi tre mesi sono stati positivi, con nuove situazioni all’interno del team. Carlos ha avuto un ottimo inizio di stagione, ha giocato al meglio delle sue possibilità. L’idea è sempre quella di arrivare il più preparati possibile, ma non si può mai essere al 100%. Bisogna anche accettare il fatto che perdere è possibile”.
E sulla motivazione:
“La motivazione si trova nell’obiettivo di migliorare come giocatore. Carlos deve concentrarsi ogni giorno su come migliorare gli aspetti che deve migliorare, perché c’è sempre qualcosa su cui lavorare. Ci concentriamo molto sul suo tennis, sull’aspetto mentale, sulla gestione delle routine, sulle percentuali di servizio: tutti gli obiettivi che ci poniamo in allenamento devono poi essere trasferiti in partita.
Dico spesso a Carlos: vuoi essere ricordato come un giocatore che fa divertire il pubblico? Per riuscirci, devi fare tutte le cose su cui insistiamo costantemente”.