Da Montecarlo, dove vive e si allena, Jannik Sinner apre ufficialmente la sua stagione sulla terra battuta. Reduce dal trionfale Sunshine Double tra Indian Wells e Miami, l’azzurro si presenta al primo grande appuntamento europeo con ambizioni elevate, ma anche con la consapevolezza che la superficie rossa rappresenta ancora una sfida particolare.
Il primo snodo cruciale della sua campagna sarà il Monte-Carlo Masters, torneo che potrebbe regalargli il primo titolo Masters 1000 su terra e, allo stesso tempo, riaprire la corsa al numero uno del mondo, oggi nelle mani di Carlos Alcaraz.
Obiettivo: crescere sulla terra
Sinner arriva a questa stagione sulla terra con aspettative diverse rispetto al passato. Se negli anni precedenti aveva faticato a esprimere il suo miglior tennis, tra problemi fisici e stop forzati, nel 2026 si presenta come uno dei principali favoriti, alla pari proprio con Alcaraz.
“Abbiamo lavorato tanto – ha spiegato l’altoatesino durante il Media Day –. È una superficie diversa, più esigente dal punto di vista fisico. L’anno scorso ho giocato bene sulla terra, quindi vedremo come andrà questa stagione. Gli allenamenti lunghi e il caldo mi hanno aiutato molto, e negli Stati Uniti non ho sofferto da questo punto di vista”.
Montecarlo come punto di partenza
Nonostante l’importanza del torneo, Sinner lo interpreta anche come una tappa di preparazione per il resto della stagione sulla terra.
“È sempre un ottimo torneo da giocare – ha sottolineato –. È perfetto anche per prepararsi ai prossimi appuntamenti. Avere la possibilità di disputare almeno un match ufficiale è fondamentale, e poi poter dormire a casa, sentirsi a proprio agio qui, è un aspetto molto positivo”.
“Non è la mia superficie preferita, ma posso fare bene”
Il numero due del mondo non nasconde che la terra battuta non sia il suo habitat naturale, ma allo stesso tempo mostra fiducia nei propri mezzi.
“Ogni giocatore ha le sue preferenze. Personalmente mi piace giocare sulla terra. Non è la mia superficie preferita, ma credo di poter esprimere un buon livello di tennis anche qui”.
Ranking? Conta vincere
Tra i temi più caldi c’è inevitabilmente la possibilità di tornare in vetta al ranking già a Montecarlo. Ma Sinner ridimensiona il peso della classifica, spostando l’attenzione sugli obiettivi concreti.
“Quando sei un giocatore di alto livello, giochi per vincere tornei. I punti della classifica, in un certo senso, sono secondari. Non è un solo torneo a stabilire chi è numero uno o numero due. Per me questo è un torneo che mi piace giocare e sono felice di essere qui. Ovviamente cerco di vincere più partite possibile”.