Trungelliti Marrakesh

4 Aprile 2026

Federico Vincenti

Trungelliti, favola senza fine a Marrakech: Darderi ko, è finale storica

A Grand Prix Hassan II continua la settimana perfetta di Marco Trungelliti. L’argentino supera in semifinale Luciano Darderi con il punteggio di 6-4 7-6(2) e conquista la prima finale ATP della carriera. Un traguardo che ha anche il sapore della storia: a 36 anni diventa infatti il giocatore più anziano, nell’era Open, a centrare la sua prima finale nel circuito maggiore.

Un risultato straordinario per un giocatore che ha costruito la propria carriera passo dopo passo. Trungelliti aveva disputato le prime qualificazioni ATP nel 2009 a Buenos Aires, entrando poi nel tabellone principale nel 2012 a Umago, stagione in cui fece anche il suo ingresso in Top 200. Proprio sulla terra croata aveva raggiunto, nel 2018, la sua prima semifinale ATP: un episodio rimasto isolato fino a questa settimana marocchina. Tra quella semifinale e quella di Marrakech sono passate ben 402 settimane, un intervallo record – eguagliato – nella storia del circuito.

Il successo su Darderi proietta Trungelliti anche in una ristretta cerchia: è il quarto qualificato a spingersi fino in finale a Marrakech, dopo Guillermo Canas, Santiago Ventura e Gilles Simon. Un precedente curioso, considerando che tutti e tre riuscirono poi a conquistare il titolo.

La partita: esperienza e solidità fanno la differenza

L’incontro si apre con un avvio aggressivo di Darderi, che sceglie di rispondere e trova subito il break. Il vantaggio, però, dura poco: Trungelliti reagisce immediatamente, sfruttando le difficoltà dell’azzurro al servizio e riportando il set in equilibrio.

Il primo parziale si sviluppa su un’alternanza di strappi, ma è l’argentino a dimostrare maggiore solidità nei momenti chiave. Darderi fatica a trovare continuità, soprattutto con il diritto, accumulando errori gratuiti che finiscono per pesare. Il break decisivo arriva nel finale, con Trungelliti che chiude il set 6-4 approfittando anche di un doppio fallo dell’italiano.

Nel secondo set il copione iniziale non cambia: Darderi appare nervoso e poco lucido, mentre Trungelliti continua a gestire bene ritmo e geometrie, trovando il break nel quarto gioco. Il match sembra indirizzato, ma l’azzurro ha una reazione d’orgoglio e riesce a rientrare, trasformando la tensione in energia agonistica.

Si arriva così al tie-break, dove però l’esperienza dell’argentino emerge in modo netto. Trungelliti prende subito il controllo degli scambi, sfrutta anche un pizzico di fortuna con il nastro e chiude 7-2, spegnendo definitivamente le speranze di rimonta del campione in carica.

Un finale meritato

Con questa vittoria, Trungelliti completa una delle storie più affascinanti della settimana e si regala una finale che profuma di impresa. Dall’altra parte, Darderi paga una giornata discontinua, segnata da troppi errori e da un livello di gioco mai davvero stabile.

Ora per l’argentino manca solo l’ultimo passo per coronare una favola già memorabile. Una vittoria lo separa da un titolo che, per quanto visto a Marrakech, sarebbe tutt’altro che casuale.