Fils a Madrid

2 Maggio 2026

Stefano Cagelli

Fils su Sinner: “Ho giocato contro grandi tennisti, ma lui è qualcosa di diverso”

Arthur Fils esce dalle semifinali del Mutua Madrid Open 2026 con una sconfitta netta contro il numero uno del mondo Jannik Sinner, ma anche con indicazioni chiare sul proprio percorso. Il francese, protagonista di una stagione in crescita, ha analizzato con lucidità il divario emerso nel confronto diretto.

L’impatto con il numero uno

Fils non cerca alibi e parte dai dati: il servizio, troppo incostante, ha condizionato la sua partita. “I numeri al servizio sono stati piuttosto negativi”, ammette, sottolineando però soprattutto il livello dell’avversario. “Sta giocando con grande fiducia, colpisce la palla in modo pulito da entrambi i lati e serve molto bene. Ho affrontato grandi giocatori, ma questo è diverso”.

Una differenza che si percepisce anche nelle sensazioni in campo: “Ho l’impressione di giocare un buon tennis, ma contro di lui non basta”.

Ritmo e adattamento

Nel primo set Sinner ha imposto un ritmo troppo alto per il francese, abituato a condizioni meno esigenti durante la stagione su terra. Solo nella seconda frazione Fils è riuscito a trovare qualche contromisura, variando di più e migliorando la solidità del rovescio.

“Esco comunque con delle risposte”, spiega. “È un’esperienza importante e, quando ci affronteremo di nuovo, spero di aver imparato abbastanza per fare meglio”.

Il salto di qualità

Il nodo, per Fils, è chiaro: aumentare la frequenza di sfide contro l’élite. “Devo giocare più partite a questo livello, contro i primi del mondo. Solo così posso abituarmi e fare un ulteriore passo avanti”.

Finora il francese ha dimostrato di poter competere ad alto livello, ma riconosce che il confronto con i migliori resta un territorio ancora da esplorare con continuità.

Programma e prospettive

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti, a partire da Internazionali BNL d’Italia e dalla preparazione verso Roland Garros. “Serve tanto allenamento. Ho anni davanti e questo è un processo positivo”, afferma, annunciando una breve pausa prima di riprendere il lavoro.

Il nodo del servizio

Il fondamentale più problematico resta il servizio, soprattutto la prima. Fils racconta anche un passaggio chiave del match: “Sul 4-4 ho perso lucidità. Ho provato a forzare invece di cambiare. Devo reagire più velocemente in queste situazioni”.

Contro i migliori, sottolinea, non esistono punti facili: “Pensavo di poter ottenere qualche punto diretto come nei turni precedenti, ma oggi non è successo”.

Il lavoro con Ivanisevic

Nel suo staff, la collaborazione con Goran Ivanisevic rappresenta un elemento centrale nello sviluppo del servizio. “Mi sta aiutando molto con la sua esperienza. Con Ivan abbiamo già fatto un grande lavoro e insieme funzionano bene. Sto cambiando modo di vedere le cose”.

Una qualità chiave: imparare in fretta

Se c’è un aspetto su cui Fils insiste è la capacità di adattamento: “Imparo rapidamente. A Miami avevo speso troppe energie, poi a Barcellona e Madrid sono stato diverso. È una delle mie qualità migliori”.