Andrea Pellegrino

12 Maggio 2026

Valeria Lorenzi

La favola di Andrea Pellegrino e la sfida più dura con Sinner: “Presi una batosta tremenda”

Al Foro Italico 2026, la grande sorpresa porta il nome di Andrea Pellegrino, 29 anni, pugliese, qualificato e protagonista di un torneo che ha già cambiato la sua carriera. Dopo aver eliminato Frances Tiafoe, il tennista azzurro si è guadagnato un posto negli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia, dove lo attende il numero uno del mondo, Jannik Sinner. Un incrocio dal sapore speciale, perché i due si conoscono da tempo e si sono già affrontati in una finale.

Il volto più bello dei Masters 1000 “allargati”

L’espansione dei Masters 1000 a due settimane, spesso criticata per il calendario sempre più fitto, ha però avuto un effetto positivo: offrire opportunità concrete ai giocatori fuori dall’élite mondiale.

Con tabelloni più ampi e qualificazioni più accessibili, tennisti oltre la top 100 possono ritagliarsi lo spazio della vita. Andrea Pellegrino è l’esempio perfetto di questa nuova realtà.

Arrivato dalle qualificazioni — dove aveva superato anche lo spagnolo Martín Landaluce — il pugliese ha mostrato un tennis solido e ordinato, con colpi pesanti e grande continuità da fondo campo. Spinto dal pubblico romano, ha saputo sfruttare il ritiro di Arthur Fils e poi ha dominato nei momenti chiave contro Frances Tiafoe.

Per un giocatore che non aveva mai superato un turno di qualificazione Slam, approdare agli ottavi di un Masters 1000 rappresenta un risultato straordinario.

Un precedente con Sinner: finale nel 2019

Sì, Pellegrino e Sinner si sono già affrontati.

Bisogna tornare al 2019, in un torneo ITF a Santa Margherita di Pula. All’epoca, un giovanissimo Jannik Sinner stava iniziando a farsi conoscere e travolse Pellegrino in finale con un netto 6-1 6-1.

Sette anni dopo, i due si ritrovano sul palcoscenico più prestigioso del tennis italiano.

“Ricordo perfettamente quella partita: presi una batosta tremenda. Persi molto facilmente. Jannik era già fortissimo e quello che sta facendo oggi è fuori dal normale. È su un altro livello.”

Pellegrino ha raccontato così il ricordo di quella sfida, con grande lucidità e rispetto per il campione altoatesino.

“Contro il giocatore più forte del mondo, voglio solo godermela”

Il tennista pugliese non nasconde l’emozione per il match che lo aspetta.

“Scenderò in campo cercando semplicemente di divertirmi. Giocare davanti a 10.000 persone sul Centrale, contro il giocatore più forte del mondo, sarà una sensazione indimenticabile.”

Parole che raccontano perfettamente il significato di questa partita per Pellegrino: non solo un’occasione sportiva, ma il coronamento di anni di lavoro.

Una carriera costruita con pazienza

Andrea Pellegrino è il classico esempio di tennista che si è guadagnato ogni risultato. In carriera ha conquistato quattro titoli Challenger, tre dei quali in Italia, ma non è mai andato oltre la posizione numero 130 del ranking ATP.

Oggi, a 29 anni, sta vivendo il momento migliore della sua carriera.

“Dopo tanti anni nei Challenger maturi a modo tuo. La cosa più importante è dare tutto ogni giorno, in allenamento e in partita. Non voglio finire la carriera con rimpianti.”

Un approccio che gli ha permesso di raggiungere finalmente il grande palcoscenico.

Il denaro conta, ma non è tutto

Il risultato romano garantirà a Pellegrino il premio più importante della sua carriera. Ma, almeno per ora, l’aspetto economico passa in secondo piano.

“A tutti piace il denaro, ma le emozioni che sto vivendo e l’affetto del pubblico valgono molto più di qualsiasi cifra.”

Poi il paragone con Paolo Lorenzi, altro esempio di giocatore esploso in età matura:

“Ognuno ha i propri tempi. Ci sono tanti giocatori che hanno raggiunto il massimo dopo i trent’anni. Io mi sento ancora molto giovane e penso di avere davanti diversi anni importanti.”

La sfida più bella

Andrea Pellegrino si è costruito questa opportunità con il lavoro e la perseveranza. Ora il destino gli mette di fronte il numero uno del mondo e il simbolo del tennis italiano.

La favola di Roma è già realtà. Resta da capire se l’entusiasmo e il sostegno del Foro Italico saranno sufficienti per compiere un’altra impresa contro Jannik Sinner.

L’appuntamento è fissato per domani alle ore 15:00 sul Campo Centrale. Per Pellegrino sarà comunque una giornata da ricordare per tutta la vita.