Jannik Sinner continua a dominare il circuito e a incantare il pubblico del Foro Italico. Dopo aver impressionato a Monte Carlo e Madrid, il numero uno azzurro ha travolto anche Alexei Popyrin agli Internazionali d’Italia, concedendo appena due game in poco più di un’ora di gioco (6-2 6-0).
Con questo successo, Sinner approda agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma e conferma uno stato di forma eccezionale. In conferenza stampa, il campione altoatesino ha spiegato quale sia l’elemento fondamentale per esprimere il suo miglior tennis, soffermandosi anche sulla crescente popolarità in Italia, sul confronto con i giganti del passato e sul prossimo derby contro Andrea Pellegrino.
“Se il fisico non è al 100%, non puoi competere”
Per Sinner non ci sono dubbi: tutto parte dalla condizione atletica.
“La cosa più importante è il corpo. Se non stai al 100%, non puoi competere, perché oggi tutti giocano a un’intensità altissima.”
Il 23enne di San Candido ha sottolineato quanto sia cruciale gestire energie e recupero in un torneo così impegnativo.
“Domani torno subito in campo, senza giorni di riposo. Cercherò di migliorare ancora, ma quando giochi così spesso devi soprattutto ascoltare il tuo fisico.”
Da Madrid a Roma, un adattamento tutt’altro che semplice
Sinner ha poi parlato delle difficoltà legate al passaggio dalle condizioni di gioco di Madrid a quelle del Foro Italico.
“A Madrid le condizioni sono molto rapide, mentre qui a Roma il gioco è più pesante. Oggi c’era anche tanto vento. Non è semplice esprimere il proprio miglior tennis.”
Secondo l’azzurro, nei tornei dello Slam la pressione è diversa, ma anche i Masters 1000 richiedono una grande capacità di adattamento.
“Sto scrivendo la mia storia”
Nonostante i risultati straordinari, Sinner preferisce non essere accostato al leggendario trio composto da Rafael Nadal, Novak Djokovic e Roger Federer.
“Quello che il Big Three ha fatto per quindici anni consecutivi è qualcosa di incredibile. Io sto scrivendo la mia storia, per me e per il mio team.”
Un’affermazione che fotografa perfettamente l’approccio del numero uno del mondo: ambizione massima, ma piedi ben saldi a terra.
Il successo in Italia dopo il primo Slam
Sinner ha raccontato come la sua popolarità sia esplosa dopo la conquista del primo titolo Slam.
“Quando ho vinto il mio primo Slam, in Italia molte cose sono cambiate. Cerco di vivere tutto con naturalezza e di proteggere la mia famiglia, che è la cosa più importante.”
Il campione azzurro ha ribadito di sentirsi ancora una persona normale, nonostante l’enorme entusiasmo che lo circonda.
Agli ottavi c’è Pellegrino: “Sarà una sfida dura”
Il prossimo ostacolo per Sinner sarà il connazionale Andrea Pellegrino, protagonista di un eccellente torneo.
“Un derby in Italia è sempre speciale. Lui sta giocando molto bene e mi aspetto una partita complicata.”
La scelta di giocare Madrid in ottica Parigi
Sinner ha infine spiegato perché ha deciso di disputare il Masters 1000 di Madrid, nonostante qualche iniziale incertezza.
“Abbiamo valutato tutto pensando a come arrivare a Parigi nella miglior condizione possibile. Per ora direi che la decisione è stata giusta, ma vedremo cosa succederà al Roland Garros.”
Un Sinner sempre più dominante
Jannik Sinner continua a vincere e a convincere. A Roma sembra viaggiare a un ritmo superiore rispetto a tutti gli altri e l’obiettivo è chiaro: conquistare il titolo davanti al pubblico di casa e presentarsi al Roland Garros da assoluto favorito.
Il messaggio lanciato dal numero uno del mondo è semplice ma potentissimo: per giocare il miglior tennis possibile, tutto parte dal fisico. E in questo momento, il corpo — e il gioco — di Sinner sembrano funzionare alla perfezione.