16 Maggio 2026

Stefano Cagelli

Sinner in finale al Foro Italico dopo la partita-film contro Medvedev

Più forte dell’avversario, più forte della fatica, più forte della pioggia, più forte di tutto e tutti. Jannik Sinner sconfigge Daniil Medvedev al termine di un match durissimo su due giorni e vola per la seconda volta consecutiva in finale agli Internazionali d’Italia.

Più che una partita, un film. Un inizio fulminante, un primo set dominato e vinto in carrozza. Dall’altra parte della rete il “solito” Medvedev, nervoso, brontolone, incapace di trovare soluzioni per contrastare lo strapotere di Jannik. Tutto lasciava pensare a una passeggiata di salute.

E invece nel secondo set cambia tutto. Da campione qual è Daniil comincia a tessere la sua tela, non sbagliando più nulla e imbrigliando un Sinner improvvisamente in debito di fiato, di gambe, di tutto. Il match si trasforma in un specie di agonia, mamma Siglinde lascia la tribuna. Break del russo, controbreak, sofferenza e poi la resa finale. Il secondo set è andato e l’inerzia sembra tutta dalla parte di Medvedev.

E invece se dall’altra della rete c’è un campione, da questa parte c’è un fenomeno. Break in apertura di set, le energie di riserva che tornano a galla, Daniil che sbaglia un po’ di più. A un certo punto entra il fisio, poi la pioggia battente sul Foro Italico. Una lunga pausa, il rinvio al giorno successivo e di nuovo in campo per il rush finale: Jannik non trema, chiude i conti e vola in finale. Domani tra lui e un altro pezzo di storia del tennis ci sarà Casper Ruud.

Intanto porta a 33 la striscia vincente nei Masters 1000, mai nessuno ci era riuscito. Semplicemente unico, semplicemente il numero uno.