Quella che rappresentava la sensazione prevalente fino a qualche giorno fa, martedì 20 maggio è presto diventata notizia ufficiale: oltre agli Internazionali e al Roland Garros, Carlos Alcaraz salterà anche la parentesi sull’erba. Lo spagnolo è ancora alle prese col recupero dall’infortunio al polso e ha annunciato i suoi forfait all’Atp 500 del Queen’s e a Wimbledon tramite i propri account social.
L’annuncio di Alcaraz: «La mia ripresa procede, ma ancora non sono pronto»
«La mia ripresa sta procedendo nel migliore dei modi e mi sento molto meglio, ma purtroppo non sono ancora pronto per poter giocare e per questo devo rinunciare al tour sull’erba a Queen’s e Wimbledon. Sono due tornei davvero speciali per me e mi mancheranno tantissimo. Continuiamo a lavorare per tornare il prima possibile», si legge sul profilo Instagram del numero due al mondo.
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Alcaraz rientra sul cemento americano, Sinner può ancora allungare nel ranking: la situazione
Il ritorno in campo di Alcaraz avverrà, a questo punto, sul cemento nordamericano. È ancora presto per sapere se il murciano deciderà di rientrare direttamente al Masters 1000 di Montreal oppure se deciderà di cominciare a “sgranchirsi le gambe” giocando una settimana prima l’Atp 500 di Washington. Quel che è certo, intanto, è che la sua permanenza ai box offre a Jannik Sinner la possibilità di incrementare ulteriormente il suo vantaggio nel ranking mondiale.
Partiamo da un presupposto molto semplice: dopo aver lasciato per strada i 1.000 punti degli Internazionali, Alcaraz si appresta a perderne altri 2.000 a Parigi ed altri 1.800 per i forfait sul verde londinese. Un buco totale di ben 3.800 punti, per il quale il suo bottino si assottiglierà a quota 8.160. Sinner, dal canto suo, nel momento in cui vi scriviamo guida la graduatoria con la cifra monstre di 14.700 punti: al Roland Garros ne dovrà difendere 1.300, 50 sull’erba di Halle e 2.000 su quella della capitale inglese, per una ‘cambiale’ complessiva di 3.350 lunghezze. Al contempo recupererà 50 punti che lo scorso anno ricevette per essersi cancellato dall’Atp 500 di Amburgo. Va da sé, se la matematica non è un’opinione, che l’azzurro guadagnerà nelle prossime settimane almeno 500 punti sull’amico-rivale iberico.
In sintesi, Jannik consoliderebbe la sua leadership pure senza scendere in campo o perdendo all’esordio in tutti i tornei in cui sarà protagonista. Chiaramente, questo è solo il peggiore degli scenari per il classe 2001 altoatesino, il quale tenterà invece di vincere per la prima volta in carriera il Roland Garros e di confermare il titolo ai Championships, dopo un periodo di meritato riposo (non giocherà tornei di preparazione su erba).
Lo scenario da sogno
E se Sinner vincesse in Francia e in Inghilterra, quale sarebbe lo scenario? Anche in questo caso, il calcolo è molto semplice. L’azzurro farebbe registrare un +700 a Parigi, -50 ad Halle, +50 di bonus mentre da Londra ne uscirebbe in assoluta parità: se aggiungesse 700 punti al suo score attuale, Jannik schizzerebbe a quota 15.400 staccando Alcaraz di 7.240 lunghezze (e raggiungendo i “Big 3” nel ristretto club dei tennisti capaci di rompere il muro dei 15.000 nel ranking mondiale). Un divario mostruoso, che difficilmente Carlitos avrebbe modo di colmare entro fine della stagione.