Chile Open – Andrea Pellegrino continua a scrivere la sua settimana perfetta sulla terra rossa cilena. Partito dalle qualificazioni, il pugliese centra l’accesso agli ottavi di finale grazie al successo in tre set sull’argentino Alex Barrena, regolato con il punteggio di 6-2 2-6 6-1.
Per il numero 137 del ranking ATP si tratta della terza vittoria in carriera in un tabellone principale del circuito maggiore, tutte conquistate sulla terra battuta. Un segnale importante di continuità per il classe 1997, che a Santiago sembra aver trovato condizioni ideali per esprimere il suo tennis.
“Che sensazione vincere così”
A fine partita Pellegrino non ha nascosto la soddisfazione:
“È una bellissima sensazione, soprattutto arrivando dalle qualificazioni e riuscendo a mettere insieme tre vittorie consecutive. Non vedo l’ora di tornare in campo. Ho iniziato molto bene, mentre lui ha commesso diversi errori. Nel secondo set siamo rimasti in equilibrio fino al 2-2, poi il mio livello è calato. Nel terzo è stata battaglia, ma sono felice di averla spuntata”.
Negli ottavi l’azzurro affronterà uno tra Francisco Comesana (n.82 del mondo e settima testa di serie) e Pedro Martinez (n.101 ATP), in un match che potrebbe regalargli un traguardo inedito: mai, infatti, Pellegrino ha vinto due incontri nello stesso torneo ATP. Proprio in Cile, nel 2023, aveva conquistato il suo unico titolo nel circuito maggiore in doppio insieme ad Andrea Vavassori.
La cronaca del match
Avvio autoritario
L’impatto con la partita è tutto di marca italiana. Pellegrino impone fin dai primi scambi un ritmo più pesante, facendo valere la qualità delle sue accelerazioni. Un rovescio lungolinea vincente e due dritti incisivi gli consegnano il break in apertura.
Nonostante una percentuale di prime attorno al 50%, il rendimento al servizio resta solidissimo: appena tre punti concessi nel set. Il secondo break arriva nel quinto gioco, frutto anche di un’ottima fase difensiva trasformata in attacco con un dritto carico di topspin che manda fuori giri Barrena. Il 6-2 fotografa un dominio netto.
La reazione dell’argentino
Nel secondo parziale cambia l’inerzia. Barrena prova a spezzare il ritmo con traiettorie più lavorate e maggiore variazione. L’equilibrio regge fino al 2-2, poi qualcosa si inceppa nel gioco dell’azzurro.
Dopo aver mancato l’occasione di strappare il servizio da 0-40, Pellegrino perde progressivamente precisione soprattutto con il dritto. Gli errori gratuiti aumentano e l’argentino ne approfitta: due break indirizzano il set verso un 6-2 speculare al primo.
Testa e spinta: il terzo set è azzurro
La chiave è mentale. Ritrovata lucidità, Pellegrino riprende a comandare da fondo campo. Il break nel terzo game del set decisivo apre la strada, mentre la percentuale di prime di Barrena cala drasticamente (44%), offrendo ulteriori opportunità in risposta.
Dopo l’1-0 iniziale per l’argentino, l’azzurro infila sei giochi consecutivi, tornando padrone degli scambi e chiudendo 6-1. Una prova di maturità, oltre che di solidità tecnica.
Santiago sorride ancora a Pellegrino. E ora, per la prima volta, l’obiettivo è andare oltre.