La corsa contro il tempo è iniziata. E, a sorpresa, potrebbe essere più breve del previsto. Holger Rune punta a bruciare le tappe e a tornare protagonista già sulla terra rossa di Parigi. Un’ipotesi che fino a poche settimane fa sembrava impensabile, considerando la gravità dell’infortunio rimediato lo scorso ottobre a Stoccolma contro Ugo Humbert: una rottura del tendine d’Achille che lasciava presagire uno stop lunghissimo.
In Danimarca, però, filtra un cauto ottimismo. Secondo quanto riportato dall’ex giocatore e opinionista Peter Bastiansen a SpliXperten, il percorso di recupero dell’ex numero 4 del mondo starebbe rispettando la tabella di marcia. L’obiettivo dichiarato? Farsi trovare pronto per il secondo Slam della stagione, magari inserendo anche due tornei di preparazione prima dell’appuntamento parigino.
“Pare che la riabilitazione proceda secondo i piani – ha spiegato Bastiansen –. Il suo traguardo è il Roland Garros, anche se continuo a ritenere l’idea piuttosto ambiziosa. Conoscendo Holger e l’intensità straordinaria che mette in ogni cosa, è comunque un segnale incoraggiante vederlo riavvicinarsi gradualmente al tennis giocato”.
Rune, infatti, è stato avvistato a Doha, dove sta portando avanti il programma di recupero in Qatar. La sua presenza nei tornei, anche solo fuori dal campo, è un indizio importante: passo dopo passo, il danese sta riprendendo confidenza con l’ambiente del circuito maggiore.
La cautela della famiglia
A frenare gli entusiasmi ci pensa però Aneke Rune, madre e figura centrale nella gestione della carriera del figlio. Il messaggio è chiaro: nessuna tabella di marcia definitiva.
“Non possiamo stabilire una data precisa per il rientro, anche se ovviamente lo vorremmo – ha spiegato –. Tutto dipenderà dai progressi fisici, settimana dopo settimana. Manca ancora un ultimo blocco di lavoro atletico, poi inizierà la fase di transizione. Quando partirà e quanto durerà non possiamo ancora saperlo”.
Un atteggiamento prudente ma non pessimista. Rispetto a un mese fa, i segnali sono incoraggianti e il percorso sembra in costante evoluzione.
La sensazione è che Rune voglia esserci a tutti i costi a Parigi. Resta da capire se il fisico gli darà il via libera in tempo per affrontare uno Slam che, per intensità e durata, rappresenta una delle prove più dure dell’intera stagione.