Paolini esulta facendo il pungo durante un match all'Australian Open 2026

27 Febbraio 2026

Valeria Lorenzi

Mérida, esordio autoritario per Paolini: Hon travolta, ora i quarti di finale

Parte con il piede giusto il cammino di Jasmine Paolini al “Mérida Open”, torneo WTA 500 da 1.026.446 dollari in corso sui campi in cemento della capitale dello Yucatán, in Messico. L’azzurra firma un debutto senza sbavature e stacca il pass per i quarti di finale, dove affronterà la britannica Katie Boulter. Il torneo è trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX.

Dominio azzurro all’esordio

Entrata in gara direttamente al secondo turno in qualità di prima testa di serie, la 30enne di Bagni di Lucca – attualmente numero 7 del ranking mondiale – ha regolato con un netto 6-0 6-2 l’australiana Priscilla Hon, numero 136 WTA e ripescata in tabellone come lucky loser. Il match, disputato nella notte italiana, si è chiuso dopo un’ora e undici minuti di gioco.

Paolini, in tabellone grazie a una wild card, ha imposto fin dai primi scambi il proprio ritmo. Emblematico il primo punto dell’incontro, vinto con l’aiuto del nastro: un episodio che ha fatto da preludio a una partenza sprint. Tenuto il servizio in apertura, l’azzurra ha strappato immediatamente la battuta all’avversaria salendo 2-0 e infilando una serie di otto giochi consecutivi.

Hon ha interrotto l’emorragia soltanto nel terzo game del secondo set, ottenendo il controbreak per il momentaneo 2-1. Ma la reazione di Paolini è stata immediata: quattro giochi conquistati negli ultimi cinque e pratica archiviata senza ulteriori scossoni.

Numeri e solidità

La toscana ha messo in campo un tennis ordinato ed efficace: 13 vincenti a fronte di 14 errori non forzati e soprattutto un eccellente rendimento con la seconda di servizio, con il 90% dei punti vinti (9 su 10).

Di contro, Hon ha faticato molto nei turni di battuta: appena il 43% di prime in campo, il 55% dei punti vinti complessivamente al servizio e un modesto 22% di resa con la seconda (6 su 27). Un divario che ha consentito a Paolini di concretizzare 6 delle 11 palle break costruite.

Le parole di Jasmine

Soddisfatta anche nelle dichiarazioni post-partita:

“Di solito nel tennis si gioca spesso negli stessi luoghi, ma sono davvero contenta di poterne scoprire uno nuovo. I tornei in Messico sono sempre ben organizzati e il pubblico è molto caloroso. Sono felice di essere tornata qui e di giocare per la prima volta a Mérida”.

Per Paolini si tratta del primo quarto di finale da quello raggiunto lo scorso ottobre a Ningbo, un segnale incoraggiante dopo un avvio di 2026 non particolarmente brillante.

Prossimo ostacolo: Boulter

Nei quarti (in programma nella notte tra venerdì e sabato) l’azzurra incrocerà la britannica Katie Boulter, numero 69 del mondo, reduce dal successo conquistato tre settimane fa sul veloce indoor di Ostrava, dove ha sollevato il quarto trofeo WTA in carriera.

Il bilancio dei precedenti sorride a Paolini, avanti 3-2 nei confronti diretti e vincitrice degli ultimi due scontri, compreso quello disputato al secondo turno del “1000” di Madrid sulla terra rossa lo scorso anno.

Dopo un inizio di stagione altalenante – quattro vittorie e quattro sconfitte prima di Mérida, con successi alla United Cup (contro Jeanjean) e due affermazioni all’Australian Open su Sasnovich e Frech – la numero uno azzurra cerca ora continuità. Il Messico può rappresentare l’occasione giusta per rilanciare ambizioni e fiducia.