Jannik si prepara a Wells con una strategia precisa: arrivare in anticipo in California per adattarsi al caldo del deserto e prevenire i problemi fisici che in passato lo hanno condizionato.
Nel corso del media day l’azzurro ha spiegato di aver anticipato la trasferta per allenarsi sotto il sole californiano e trasformare la settimana precedente al torneo in una sorta di mini preparazione atletica. “A Monaco c’era brutto tempo ed era difficile allenarsi, quindi abbiamo deciso di venire qui un po’ prima”, ha raccontato.
L’adattamento alle alte temperature è stato uno degli obiettivi principali del lavoro svolto negli ultimi giorni. “La scorsa settimana faceva molto caldo e per me è stato positivo allenarmi in queste condizioni. In futuro cercheremo sempre più spesso di prepararci in luoghi dove fa caldo”.
Dal punto di vista fisico, il numero uno italiano si dice soddisfatto delle sensazioni: “È stata come una piccola preparazione. Giornate molto lunghe, tanto lavoro fisico. Il corpo lo sento molto bene e siamo pronti per fare un buon torneo”.
Tra i dettagli curati nello staff dell’altoatesino c’è stato anche l’abbigliamento. Sinner ha spiegato che in passato alcuni problemi di crampi, come quelli accusati contro Eliot Spizzirri, potrebbero essere stati influenzati anche dai colori scuri indossati in campo. “Ci siamo resi conto che avevo colori piuttosto scuri, per questo abbiamo cambiato e inserito un po’ più di bianco”.
Il lavoro con Nike resta costante: “Cambiamo spesso durante l’anno, ogni paio di tornei abbiamo nuove tenute. Non è facile trovare sempre qualcosa di perfetto per ogni superficie, ma c’è una squadra grande dietro e stanno facendo un ottimo lavoro”.
Guardando alla stagione, iniziata con la semifinale agli Australian Open e un altro buon risultato a Doha, Sinner mantiene una valutazione positiva. “La stagione è appena iniziata. Sono molto felice di come mi sento mentalmente e stiamo cercando di massimizzare il nostro potenziale”.
Sul piano tecnico, l’obiettivo è continuare a crescere: “Cerco di essere un po’ più aggressivo dalla linea di fondo. È stata una settimana molto dura, abbiamo passato tante ore in campo”.
Fuori dal campo, il numero uno azzurro sottolinea l’importanza dell’equilibrio personale: “La cosa più importante è avere persone buone intorno che ti danno stabilità in una vita frenetica. A volte voglio solo stare a casa e rilassarmi, altre volte giocare a golf, guidare o fare una partita alla PlayStation. Vivere la vita di un ventiquattrenne”.
Infine un pensiero ai giocatori coinvolti nelle recenti difficoltà logistiche internazionali: “Spero che tutti siano al sicuro e possano giocare o tornare a casa. Ci sono cose molto più importanti nella vita che giocare a tennis”.