Jannik Sinner continua a scrivere pagine importanti del tennis italiano anche nel deserto californiano. Il numero 2 del mondo ha superato con autorità Denis Shapovalov e ha conquistato per la quinta volta in carriera l’accesso agli ottavi di finale del BNP Paribas Open di Indian Wells, primo Masters 1000 della stagione. Ma il successo sul canadese vale soprattutto un traguardo simbolico: con questa vittoria Sinner ha raggiunto quota 96 successi nei Masters 1000, eguagliando il record italiano di Fabio Fognini.
Una cifra che certifica ancora una volta la continuità ad altissimo livello dell’altoatesino, sempre più protagonista nella categoria di tornei più prestigiosa del circuito dopo gli Slam.
Sinner domina Shapovalov e raggiunge il record di Fognini
Il match contro Denis Shapovalov, numero 39 del ranking ATP, è stato deciso in appena due set: 6-3 6-2. Un punteggio netto che racconta bene l’andamento della partita, nonostante un avvio complicato per l’azzurro.
Sinner ha infatti ceduto subito il servizio nel primo game, complice qualche difficoltà con la seconda di servizio e due doppi falli. Ma la reazione è stata immediata: break a zero nel gioco successivo e inerzia del match completamente ribaltata.
Da quel momento il numero uno italiano ha preso il controllo degli scambi, imponendo ritmo e profondità soprattutto in risposta. Il momento chiave del primo set arriva nell’ottavo gioco: Shapovalov concede una palla break con un doppio fallo e Sinner ne approfitta con una risposta profondissima che vale il 5-3. Il canadese paga i tanti errori gratuiti (13 nel primo parziale) e l’azzurro chiude senza esitazioni.
Nel secondo set il copione è ancora più chiaro. Con il 76% di prime in campo e l’84% di punti vinti sulla prima, Sinner non concede praticamente nulla. Shapovalov raccoglie appena due punti in risposta e perde due volte il servizio, mentre l’azzurro vola verso la vittoria e il 19° successo consecutivo contro giocatori mancini.
96 vittorie nei Masters 1000: Sinner come Fognini
Il successo sul canadese ha anche un peso storico. Con questa vittoria Sinner ha raggiunto Fabio Fognini a quota 96 vittorie nei Masters 1000, il miglior risultato per un tennista italiano da quando la categoria è stata introdotta nel 1990.
Un dato che assume ancora più valore considerando la giovane età dell’altoatesino e la velocità con cui ha scalato queste classifiche. Il suo rendimento nei grandi tornei è ormai una costante: negli ultimi anni Sinner è stato stabilmente protagonista nelle fasi finali dei Masters 1000.
A Indian Wells, però, manca ancora il titolo. Nonostante abbia già vinto tutti gli altri Masters 1000 disputati sul cemento, il torneo californiano resta uno dei pochi grandi trofei ancora assenti nella sua bacheca. Qui Sinner ha già raggiunto due semifinali consecutive (2023 e 2024), fermato entrambe le volte da Carlos Alcaraz.
Va ricordato anche che l’azzurro è l’unico italiano nella storia ad aver raggiunto la semifinale nel singolare maschile di Indian Wells. Prima di lui solo pochi azzurri erano arrivati agli ottavi: Renzo Furlan nel 1996, Fabio Fognini nel 2014 e Matteo Berrettini nel 2022.
Agli ottavi arriva la nuova stella: Joao Fonseca
Adesso però tutta l’attenzione si sposta sul prossimo turno, che promette spettacolo. Negli ottavi Sinner affronterà per la prima volta in carriera il brasiliano Joao Fonseca, una delle rivelazioni più brillanti della nuova generazione.
Il 18enne di Rio de Janeiro, numero 35 ATP, ha impressionato battendo con un secco 6-2 6-3 lo statunitense Tommy Paul. Il suo tennis esplosivo e aggressivo gli è già valso un soprannome curioso nel circuito: “Sinnerzinho”, proprio per alcune somiglianze nel gioco con il campione italiano.
Fonseca arriva alla sfida con grande entusiasmo e non nasconde l’emozione:
“Non serve che dica che Jannik è un grande giocatore. Lui e Carlos Alcaraz stanno vincendo tutto. Cercherò di mettergli pressione e di giocare come oggi. Sarà un piacere affrontarlo, spero di riuscire a vincere”.
Per il giovane brasiliano è già un risultato storico: è il primo brasiliano agli ottavi di un Masters 1000 dal 2024, quando Thiago Monteiro ci riuscì agli Internazionali d’Italia, e il primo a Indian Wells dai tempi di Thomaz Bellucci nel 2012.
In palio un posto nei quarti
Il vincitore della sfida tra Sinner e Fonseca troverà nei quarti uno tra Alejandro Davidovich Fokina e Learner Tien. Lo spagnolo ha eliminato Jakub Mensik, mentre il giovane americano ha sorpreso Ben Shelton nel derby statunitense tra mancini.
Ma prima di pensare al tabellone, il focus è tutto sul confronto tra generazioni: da una parte il numero 2 del mondo e leader del tennis italiano, dall’altra il talento più chiacchierato della nuova ondata.
Nel deserto di Indian Wells è pronta ad andare in scena una delle sfide più attese del torneo. E Sinner vuole continuare a far parlare i numeri. Anche quelli da record.