Jannik Sinner ha vinto il torneo Masters 1000 di Indian Wells per la prima volta in carriera. Lo ha fatto sconfiggendo in finale, al termine di un match durissimo, Daniil Medvedev: il russo si è arreso solo dopo due tie-break, nel secondo dei quali era addirittura avanti per 4-0.
Neppure un break in tutto l’incontro, giocato sotto un sole cocente nella canicola (oltre 35 gradi) del deserto californiano. Medvedev ha confermato quanto di buono fatto vedere in un torneo che ha segnato il suo ritorno ad altissimi livelli – culminato con la vittoria in semifinale di Alcaraz – ma alla fine è stato un Sinner non perfetto, ma molto centrato, a prevalere.
Dove non è arrivato con i suoi soliti colpi micidiali, oggi Jannik è arrivato con il cuore e con la testa. Non ha mai mollato, ha gestito splendidamente i suoi turni di servizio, aggrappandosi a una prima solidissima nei momenti di grande bisogno. E nel secondo tie-break ha fatto il vero capolavoro, recuperando da 0-4 e mostrando un carattere di ferro.
Grazie a questa vittoria, Sinner diventa il primo giocatore italiano a vincere a Indian Wells, il primo a centrare 100 vittorie in un Masters 1000 e il terzo tennista nella storia, dopo Roger Federer e Novak Djokovic, a vincere tutti i sei tornei di categoria sul cemento. Per lui è il 25esimo titolo in carriera e un gran bel passo in avanti nel ranking Atp. Insomma, meglio di così non poteva andare. Prossimo appuntamento, Miami.