Arthur Fils c’è, ed è tornato con ancora più consapevolezza. Il giovane francese conquista i quarti di finale al Miami Open per il secondo anno consecutivo e lo fa con lo stesso slancio visto anche a Indian Wells, confermando una continuità ad altissimo livello nei primi Masters 1000 della stagione.
Il successo in tre set su Valentin Vacherot (6-4 6-7 6-4) racconta di un giocatore solido, determinato, ma soprattutto affamato. Non è un traguardo a soddisfarlo: “Non voglio festeggiare adesso, voglio la semifinale”, ha dichiarato con decisione dopo il match. “Ho lavorato tanto con il mio team per tornare qui. È una bellissima sensazione, ma posso ancora migliorare”.
Un ritorno costruito con pazienza
Il sorriso mostrato dopo la vittoria è il segno più evidente di un percorso non semplice. Negli ultimi dodici mesi, Fils ha dovuto fare i conti con una frattura da stress rimediata al Roland Garros, che lo ha costretto a fermarsi fino a febbraio, rallentando bruscamente la sua crescita.
Un ostacolo che avrebbe potuto spezzare il ritmo, ma non la sua determinazione. Il francese ha scelto la strada della prudenza, rinunciando anche a tornei importanti pur di recuperare al meglio: tra questi, l’Australian Open di inizio stagione. Una decisione coraggiosa, che oggi sta dando i suoi frutti.
Numeri e precedenti: Fils nella storia recente del tennis francese
I risultati parlano chiaro. Fils è l’unico giocatore capace di raggiungere i quarti di finale sia a Indian Wells che a Miami per due stagioni consecutive (2025 e 2026). Un dato che lo inserisce in una ristretta élite del tennis francese.
Prima di lui, soltanto Yannick Noah era riuscito a centrare più volte questo doppio traguardo. A Miami, invece, bisogna tornare ai tempi di Jo-Wilfried Tsonga per ritrovare un francese capace di raggiungere i quarti per due anni consecutivi. Non solo: con questo risultato, Fils eguaglia Richard Gasquet per numero di quarti di finale nei Masters 1000 prima dei 22 anni, arrivando a quota cinque. Un segnale forte per un movimento che cerca nuove certezze.
Una stagione in crescita
Il 2026 di Fils, nonostante la partenza ritardata, è già estremamente positivo. Il bilancio è di 12 vittorie e 4 sconfitte, arricchito dalla finale raggiunta all’ATP 500 di Doha. Particolarmente significativo il dato contro gli avversari fuori dalla Top 10: il francese è ancora imbattuto, con un perfetto 11-0. L’ultima sconfitta contro un giocatore oltre i primi dieci risale proprio ai quarti di Miami dello scorso anno, quando fu eliminato dal futuro campione Jakub Mensik.
Il prossimo ostacolo si chiama Tommy Paul, attuale numero 23 del ranking ATP. L’americano conduce 1-0 nei precedenti, grazie al successo ottenuto nel 2023 sul cemento di Shanghai. Per Fils sarà un banco di prova importante, forse il più significativo di questo inizio di stagione: in palio c’è la prima semifinale in un Masters 1000, un traguardo che rappresenterebbe un ulteriore salto di qualità.
Classifica e prospettive
Intanto, il francese può già sorridere guardando alla classifica: ha recuperato dieci posizioni rispetto a gennaio e nel ranking live si trova attorno alla numero 31. Un segnale incoraggiante, soprattutto considerando il periodo di inattività alle spalle. E con un tabellone che, nella parte alta, non vede la presenza del numero uno del mondo Carlos Alcaraz, le opportunità aumentano. La sensazione è che Fils abbia finalmente lasciato alle spalle le difficoltà e sia pronto a giocarsi le sue carte fino in fondo.