Jannik Sinner continua a riscrivere la storia del tennis. L’azzurro conquista il titolo al Miami Open superando in finale il ceco Jiri Lehecka con un solido 6-4 6-4, completando così uno straordinario “Sunshine Double” dopo il successo a Indian Wells.
Il numero 2 del mondo entra così in un’élite ristrettissima: è l’ottavo giocatore nella storia a centrare la doppietta tra California e Florida, ma soprattutto il primo a riuscirci senza concedere neppure un set lungo tutto il percorso. Un’impresa che certifica il dominio assoluto mostrato nelle ultime settimane.
Per il classe 2001 si tratta del 26° titolo ATP in carriera, il settimo a livello Masters 1000 e il secondo successo a Miami, a conferma di un feeling sempre più speciale con il torneo statunitense.
Una finale solida, tra interruzioni e sangue freddo
La partita si apre subito con il marchio di fabbrica di Sinner: aggressività e precisione. Bastano pochi minuti all’azzurro per trovare il break contro un Lehecka che, fino alla finale, non aveva mai perso il servizio nel torneo.
Il momento chiave del primo set arriva nel quarto game. Sotto 0-40, Sinner sfodera una reazione da campione: cinque punti consecutivi, impreziositi da due ace, ribaltano completamente l’inerzia e spengono le ambizioni del ceco. Nonostante qualche occasione mancata per chiudere in anticipo, l’altoatesino non trema e chiude il parziale 6-4, con una prestazione impeccabile al servizio.
L’inizio del secondo set è segnato da una lunga interruzione per pioggia, arrivata in un momento delicato, con Sinner già pericoloso in risposta. Alla ripresa, Lehecka prova a cambiare copione: maggiore aggressività, discese a rete e soluzioni meno prevedibili per spezzare il ritmo dell’italiano.
Il ceco riesce a salvarsi in più occasioni, annullando diverse palle break e restando in partita grazie a un tennis coraggioso. Ma Sinner resta lucido, paziente, pronto a colpire al momento giusto.
La svolta arriva nel nono game del secondo set. Dopo aver sfiorato il break in più occasioni, Sinner trova finalmente il varco decisivo approfittando di due errori di dritto di Lehecka. È il colpo che indirizza definitivamente l’incontro.
Nel game conclusivo, l’azzurro mette in mostra tutta la sua qualità: servizio, solidità e gestione perfetta della pressione per chiudere 6-4 e alzare nuovamente il trofeo in Florida.
Numeri da dominatore
Il successo di Miami consolida un momento di forma semplicemente straordinario. Sinner allunga a 34 la striscia di set consecutivi vinti nei Masters 1000, iniziata già a fine 2025 sul cemento indoor di Parigi.
Nel corso di oltre quarant’anni di storia del torneo (la prima edizione risale al 1985), soltanto due giocatori sono riusciti a vincere il titolo a Miami senza concedere nemmeno un set. Il primo fu Ivan Lendl nel 1989, mentre il secondo — e più recente — è Novak Djokovic, che ha centrato questa impresa addirittura quattro volte (2007, 2012, 2014 e 2016).
Con la vittoria, Sinner è diventato l’ottavo tennista nella storia a realizzare la doppietta Indian Wells-Miami, entrando in un gruppo esclusivo che comprende Jim Courier (1991), Michael Chang (1992), Pete Sampras (1994), Marcelo Ríos (1998), Andre Agassi (2001), Roger Federer (2005, 2006 e 2017) e ancora Djokovic (2011, 2014, 2015 e 2016). Nessuno, finora, era riuscito a farlo senza perdere neppure un set.