11 Aprile 2026

Valeria Lorenzi

Rune anticipa i tempi del rientro: riabilitazione in tempi record e rischi fisici

Il ritorno di Holger Rune si avvicina più rapidamente del previsto. Il talento danese ha infatti annunciato l’intenzione di tornare in campo già nel mese di maggio, con l’obiettivo di disputare il torneo di Amburgo, a meno di sette mesi dalla rottura del tendine d’Achille subita a Stoccolma.

Una notizia che ha sorpreso addetti ai lavori e tifosi: le previsioni iniziali parlavano di uno stop ben più lungo, con un possibile rientro tra luglio e agosto. L’accelerazione nei tempi di recupero, però, solleva anche diversi interrogativi.


Un rientro anticipato che comporta rischi

Le lesioni al tendine d’Achille sono tra le più delicate nel mondo dello sport professionistico e possono incidere profondamente sulla carriera di un atleta. Forzare i tempi di recupero potrebbe esporre Rune a un rischio concreto di ricaduta, scenario che comprometterebbe seriamente il suo futuro agonistico.

Nonostante ciò, il danese sembra determinato a tornare quanto prima, anche su una superficie impegnativa come la terra battuta, che richiede grande resistenza fisica e continui cambi di direzione.


Riabilitazione lampo ad Aspetar

Dopo l’intervento chirurgico, Rune ha scelto di proseguire la riabilitazione a Doha, presso l’ospedale Aspetar, struttura di riferimento mondiale per il recupero degli sportivi.

Il percorso è stato seguito passo dopo passo da specialisti, monitorando attentamente il carico sulla gamba infortunata e verificando che potesse reggere lo stesso peso di quella sana. Progressi che hanno alimentato l’ottimismo nel team del giocatore.

Nelle ultime settimane, Rune è stato anche visto allenarsi in campo, segnale di una ripresa sorprendentemente rapida, che ha fatto nascere l’idea di un possibile ritorno già per il Roland Garros.


Obiettivo Parigi, ma con cautela

Sono convinto che tornerò più forte di prima”, ha dichiarato il danese in diverse interviste recenti. Rune ha spiegato di aver lavorato anche su alcuni aspetti tecnici durante lo stop, modificando in parte il diritto con uno swing più compatto per aumentare la solidità del colpo.

Secondo gli specialisti, una lesione di questo tipo richiede almeno cinque o sei mesi di stop, seguiti da un periodo di adattamento alla competizione. Il possibile rientro a maggio rappresenterebbe dunque una sfida contro il tempo.


Amburgo come test, poi la decisione finale

L’idea del classe 2003 è quella di utilizzare Amburgo come banco di prova in vista di Parigi. Tuttavia, non è escluso un eventuale forfait dell’ultimo minuto qualora le sensazioni non fossero ancora ottimali o il tendine non garantisse piena sicurezza.

Il mondo del tennis resta in attesa: capire se Rune riuscirà davvero a rientrare così presto sarà uno dei temi più seguiti delle prossime settimane. Il talento danese vuole tornare protagonista, ma la priorità resta una sola: farlo senza compromettere il proprio futuro.