Dichiarazioni destinate a far discutere quelle rilasciate da John McEnroe durante un intervento su TNT Sports. L’ex numero uno del mondo ha infatti acceso il dibattito generazionale nel tennis, sostenendo che i giovani fenomeni Carlos Alcaraz e Jannik Sinner sarebbero in grado di battere addirittura Rafael Nadal nel suo periodo migliore… persino sulla terra battuta.
“Se guardi Alcaraz e Sinner esprimersi al massimo livello oggi”, ha dichiarato McEnroe, “puoi seriamente sostenere che entrambi partirebbero favoriti contro Nadal nel suo prime”. Parole forti, soprattutto considerando il dominio quasi incontrastato dello spagnolo sul rosso, superficie sulla quale ha costruito gran parte della sua leggenda. Eppure, secondo l’ex campione americano, il livello attuale del tennis avrebbe raggiunto vette mai viste prima.
McEnroe ha poi ampliato il paragone, richiamando un’analogia con il basket NBA: “È come quando guardi il basket e pensi che nessuno potrà mai essere migliore di Michael Jordan. Eppure, il livello continua ad alzarsi. Oggi il tennis è più competitivo che mai”. Le dichiarazioni hanno inevitabilmente diviso appassionati e addetti ai lavori. Da una parte chi riconosce l’incredibile evoluzione atletica e tecnica della nuova generazione, dall’altra chi ritiene intoccabile l’eredità di Nadal, soprattutto sulla sua superficie prediletta.
Il dibattito è aperto: davvero il presente ha già superato il passato, o il mito del “Re della terra” resta ancora irraggiungibile?