Questa volta non basta il cuore a Flavio Cobolli. Nella finale dell’ATP 500 di Monaco di Baviera, il tennista romano si arrende a Ben Shelton, che si impone con il punteggio di 6-2, 7-5 e conquista il titolo.
Una partita a due velocità, in cui l’americano ha fatto valere fin dalle prime battute la propria superiorità fisica e al servizio. Cobolli, apparso meno brillante rispetto alla semifinale, ha provato a restare agganciato al match, ma senza riuscire a invertire l’inerzia.
Primo set: Shelton parte fortissimo
Il match si apre con un monologo dello statunitense. Shelton martella al servizio, supera spesso i 220 km/h e strappa subito il ritmo all’azzurro. Cobolli fatica a trovare continuità e si ritrova rapidamente sotto nel punteggio.
Il 6-2 del primo set fotografa perfettamente l’andamento: pochi spiragli per l’italiano e dominio quasi totale dell’americano.
Secondo set: reazione tardiva di Cobolli
Nel secondo parziale Cobolli alza il livello, prova a variare di più e riesce a restare in partita fino al 5-5. Qui arriva però l’episodio decisivo, un passaggio a vuoto dell’azzurro, culminato con un doppio fallo, concede il break a Shelton.
Nel game successivo l’americano non trema e chiude il match sul 7-5, mettendo le mani sul trofeo.
Una settimana comunque da protagonista
Nonostante la sconfitta il torneo di Cobolli resta di altissimo livello. In semifinale l’azzurro ha battuto infatti Alexander Zverev, numero tre del mondo, con una prestazione quasi perfetta.
Un percorso che conferma la crescita del tennista italiano, capace di raggiungere una finale ATP 500 e di competere con i migliori del circuito.
Le sue parole e il futuro
Al termine della gara, Cobolli ha mostrato grande sportività, complimentandosi con l’avversario e sottolineando la qualità della sua settimana.
Per Shelton, invece, si tratta di un successo importante che conferma il suo momento di forma e la superiorità nei confronti diretti con l’italiano, battuto per la quarta volta consecutiva.