27 Aprile 2026

Federico Vincenti

Madrid Open, Sinner allunga la striscia vincente nei Masters 1000: meglio di lui solo in due

Jannik Sinner continua a riscrivere le gerarchie del tennis mondiale e, soprattutto, la storia dei tornei Masters 1000. Con il successo per 6-2 6-3 sul danese Elmer Moller al terzo turno del Mutua Madrid Open, l’azzurro ha allungato a 24 la sua striscia vincente in questa categoria di eventi, entrando in un club riservatissimo.

Dall’introduzione dei Masters 1000 nel 1990, infatti, solo Roger Federer e Novak Djokovic erano riusciti a mettere insieme una sequenza così lunga. Lo svizzero ci riuscì una volta, mentre il serbo firmò due strisce ancora più estese.

Una serie da leggenda

Il filotto di Sinner nasce dal titolo di Parigi dello scorso anno e prosegue con un inizio di stagione semplicemente perfetto: quattro Masters 1000 consecutivi conquistati tra indoor e outdoor, cemento e terra battuta. Un dominio trasversale che certifica la completezza ormai raggiunta dal numero uno del mondo.

Le più lunghe strisce vincenti nei Masters 1000 dal 1990:

  • 31: Djokovic (2011)
  • 30: Djokovic (2014-2015)
  • 29: Federer (2005-2006)
  • 24: Sinner (2025–in corso)
  • 23: Nadal (2013)
  • 23: Djokovic (2013-2014)

Numeri che impressionano ancora di più se si guarda al dettaglio: durante queste 24 partite, Sinner ha vinto 48 set su 50, concedendone appena due, entrambi al tie-break. A strappargli un parziale sono stati il ceco Tomas Machac a Monte Carlo e il francese Benjamin Bonzi proprio all’esordio a Madrid.

Vittoria solida, senza brividi

Contro Moller, proveniente dalle qualificazioni, l’azzurro ha gestito senza particolari difficoltà. Un unico passaggio a vuoto nel primo set, quando ha ceduto il servizio sul 5-1 dopo aver già ottenuto il doppio break, immediatamente compensato da un nuovo break nel game successivo per chiudere il parziale.

Nel secondo set, equilibrio iniziale fino al 2-2, poi l’allungo decisivo: break per il 4-2 e gestione impeccabile fino al 6-3 finale.

Una prestazione più lineare rispetto al debutto complicato contro Bonzi, come ha sottolineato lo stesso Sinner:

“Meglio rispetto all’altra partita, anche se l’avversario era diverso. Ho cercato di restare calmo e servire bene nei momenti importanti, ed è stata la chiave. Non c’era molto ritmo, quindi ho provato a essere compatto. Vediamo cosa succederà nel prossimo turno.”

Prossimo ostacolo: Norrie

Negli ottavi di finale, Sinner affronterà il britannico Cam Norrie, testa di serie numero 19, che ha superato l’argentino Thiago Agustin Tirante in due set molto combattuti.

Sarà il primo confronto diretto tra i due, con Sinner chiamato a difendere una striscia che ormai lo proietta sempre più vicino alle vette assolute firmate Federer e Djokovic.