Jannik Sinner arriva agli Internazionali d’Italia con un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava prematuro: completare la collezione dei titoli nei tornei Masters 1000 a soli 24 anni. Il numero uno del mondo si presenta nella capitale dopo una stagione in netta crescita sulla terra battuta, ma con qualche incognita legata alla condizione fisica.
Dopo lo stop ai quarti a Doha e la sconfitta contro Novak Djokovic nella semifinale degli Australian Open, l’azzurro ha cambiato marcia. La vittoria a Montecarlo e il successo al Mutua Madrid Open hanno certificato un livello di gioco dominante anche sul rosso. Ora resta Roma per completare un percorso che lo proietterebbe nella storia del tennis.
L’obiettivo: entrare nell’élite
Prima ancora di guardare al Roland Garros, dove potrebbe inseguire il Career Grand Slam, Sinner ha l’occasione di lasciare il segno in casa. Un eventuale titolo al Foro Italico lo renderebbe il secondo giocatore, dopo Djokovic, a vincere tutti e nove i Masters 1000.
Il percorso recente suggerisce ottimismo. A Madrid l’azzurro ha dominato, concedendo appena un set a Benjamin Bonzi e gestendo senza particolari difficoltà gli altri incontri, soffrendo solo un po’ nel secondo set contro Rafael Jodar. Le condizioni di gioco della capitale spagnola, tradizionalmente più insidiose rispetto a Roma, non hanno rappresentato un ostacolo.
Le incognite: condizione fisica e precedenti
Il principale punto interrogativo riguarda però la tenuta fisica. Lo stesso Sinner ha ammesso, dopo il trionfo a Madrid, qualche dubbio legato ai problemi al polso accusati in semifinale. Il debutto al Foro Italico è previsto per sabato e, al momento, la sua presenza è confermata.
A questo si aggiunge un bilancio a Roma non particolarmente brillante: 14 vittorie e 6 sconfitte. Prima della finale raggiunta nel 2025 contro Carlos Alcaraz, il miglior risultato era stato un quarto di finale nel 2022. Nelle precedenti partecipazioni, Sinner ha alternato buone prestazioni a uscite premature, come quelle contro Stefanos Tsitsipas, Grigor Dimitrov e Francisco Cerúndolo.
Il momento decisivo
Nonostante i precedenti e le incognite fisiche, le sensazioni attuali sono diverse. Il livello espresso nelle ultime settimane e la continuità mostrata rendono Sinner senza dubbio il principale favorito per il titolo.
Se le condizioni fisiche lo sosterranno, il torneo di Roma potrebbe rappresentare una svolta definitiva nella sua carriera. Il traguardo è vicino: vincere per entrare nell’élite dei Masters 1000 e consolidare il proprio posto tra i protagonisti assoluti della storia del tennis mondiale.