7 Maggio 2026

Stefano Cagelli

Internazionali d’Italia, Berrettini subito fuori: sconfitta molto amara. Le sue parole

Matteo Berrettini saluta subito gli Internazionali BNL d’Italia 2026. Sul Centrale del Foro Italico, l’azzurro viene battuto in due set da Alexey Popyrin, che si impone 6-2 6-3 in poco più di un’ora e mezza di gioco, ritrovando così una vittoria in un Masters 1000 che gli mancava dallo scorso agosto.

Per Berrettini, invece, resta l’amarezza di una giornata complicata, vissuta tra difficoltà tecniche, poca continuità e il peso emotivo di giocare davanti al pubblico di casa. “Non sono riuscito a gestire il mio avversario, le emozioni e le insidie che questo torneo nasconde”, ha spiegato il romano in conferenza stampa. “Sono deluso, era una partita a cui tenevo molto, anche se sapevamo che non sarebbe stata semplice. A tratti penso di aver espresso anche un buon tennis, ma questo è uno sport che richiede continuità: troppi alti e bassi non pagano”.

Popyrin ha preso in mano il match con il passare dei game, mostrando maggiore solidità soprattutto al servizio e in risposta. Dopo aver annullato una palla break in apertura, l’australiano ha iniziato a comandare gli scambi, approfittando delle difficoltà di Berrettini sia con la prima di servizio sia nei recuperi difensivi. Il rovescio dell’azzurro è stato spesso messo sotto pressione, in particolare dalle traiettorie insistite dell’avversario.

Il momento decisivo del primo set arriva nel sesto game. Berrettini alterna buone soluzioni a errori pesanti: salva una prima palla break con coraggio, ma sulla seconda manda in rete un diritto lungolinea dopo un servizio efficace. Da lì il parziale gira definitivamente. Popyrin chiude 6-2 sfruttando soprattutto una gestione molto più pulita degli errori: appena tre gratuiti contro i nove dell’italiano.

Nel secondo set l’inerzia non cambia. Berrettini continua ad affidarsi soprattutto a servizio e diritto, mentre Popyrin insiste con lucidità sulle fragilità del romano, cercando spesso il rovescio e trovando ottime soluzioni lungolinea. Ancora una volta il break decisivo arriva nel sesto game: una seconda troppo prevedibile permette all’australiano di aggredire la risposta e allungare sul 4-2.

Non manca però un episodio destinato a far discutere. In apertura del secondo parziale, Berrettini conquista quello che sarebbe stato il punto del 15-40, ma durante lo scambio perde l’antivibrazioni della racchetta, finito sul terreno di gioco. La giudice di sedia decide così di far ripetere il punto. Popyrin ne approfitta immediatamente, infilando tre servizi vincenti consecutivi. “In quel game stavo entrando bene nella partita, sembrava il classico momento in cui perdi il primo set ma riesci subito a rientrare”, ha raccontato Matteo. “Mi sono arrabbiato perché gioco a tennis da quando avevo sei anni e non avevo mai visto chiamare un let per un antivibrazione che salta. Vincere quel punto avrebbe probabilmente cambiato il game, anche se non posso dire che avrebbe cambiato tutta la partita”.

Nel finale Berrettini prova almeno a riaccendere il Centrale. Sul 5-3 annulla tre match point, compreso uno con uno splendido passante di rovescio lungolinea che fa esplodere il pubblico. Ma alla quarta occasione il diritto in rete sancisce la fine della sua corsa romana. Un’eliminazione amara, davanti al suo pubblico, che lascia spazio soprattutto alla delusione.

Al termine del match, Berrettini ha parlato anche del rapporto speciale con il pubblico romano e del rammarico per non essere riuscito a vivere pienamente l’atmosfera del Centrale. “Il mio gioco è molto legato all’energia e al modo in cui entro nelle situazioni. Tutto si collega. Il dispiacere più grande è non essere riuscito a godermi davvero questi tifosi, questo campo e a sfruttare l’energia delle persone”.