Archiviata la parentesi sull’erba, il circuito maschile è ripartito con una carrellata di tornei “minori” sulla terra battuta, in attesa di fiondarsi nello swing sul cemento nordamericano che porta dritto allo US Open (dal 30 agosto al 13 settembre). Le prime tappe sul duro, in programma la prossima settimana, saranno l’Atp 500 di Washington e l’Atp 250 di Acapulco. Poi sarà il momento delle prove generali in vista di New York con due eventi Masters 1000 in rapida successione: la Rogers Cup a Montreal (dal 2 al 13 agosto) e il Cincinnati Open in Ohio (dal 13 al 23 agosto). Entrambi gli appuntamenti sono attesissimi tra gli appassionati per il loro storico prestigio, ma anche perché rappresentano il palcoscenico sul quale potrebbe andare in scena l’ennesimo atto della rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. L’azzurro e lo spagnolo non si incrociano dal 12 aprile a Montecarlo (vittoria in due set per l’altoatesino nell’atto finale), tra Canada e States ci sono altissime possibilità di una nuova grande sfida all’insegna dello spettacolo. Facciamo il punto della situazione.
Sinner, dubbio lecito Montreal-Cincinnati sulla strada dello US Open
Partiamo da Sinner, che dopo il trionfo a Wimbledon ha deciso di prendersi svariate settimane di riposo per ricariche energie mentali e fisiche. Il classe 2001 tirolese – che confermandosi campione a Londra ha ulteriormente rafforzato il suo status di leader del circuito – tornerà presto ad alzare l’intensità dei suoi allenamenti prima di partire alla volta del continente americano. Al momento, risulta iscritto sia al Masters 1000 di Montreal che a quello di Cincinnati ma, sulla scorta di quanto avvenuto al Roland Garros, è lecito ad avere dei dubbi sulla sua effettiva partecipazione ad entrambi i tornei. Considerando che in Canada non deve difendere alcun risultato (l’anno scorso non partecipò proprio per recuperare le fatiche londinesi), è molto probabile che lo rivedremo protagonista direttamente negli Stati Uniti, dove invece lo scorso anno fu capace di spingersi sino alla finale prima di alzare bandiera bianca (ritiro sullo 0-5) proprio contro l’amico-rivale iberico.
Alcaraz ci siamo, il rientro si avvicina: le ultime notizie
Simile il discorso sul versante Alcaraz. Il giovane spagnolo, out da aprile a causa di un infortunio al polso, sembrerebbe vicino al pieno recupero e verosimilmente vorrà giocare almeno un torneo al fine di presentarsi a Flushing Meadows in condizioni discrete. Ad oggi (ma le cose possono sempre cambiare) non è iscritto al Masters 1000 di Montreal, mentre gli organizzatori di Cincinnati hanno ufficialmente confermato la sua partecipazione. Carlitos atterrerà in Ohio da campione in carica e con l’obiettivo di mandare un chiaro messaggio a chi – come ad esempio Sascha Zverev (che peraltro lo ha superato nel ranking attestandosi come nuovo numero due al mondo) – vorrebbero recitare il ruolo di terzo incomodo nella lotta al vertice.
Staremo a vedere se il murciano davvero rientrerà “col botto” o avrà bisogno di tempo per esprimersi ai livelli a cui ci ha abituato. Quel che è certo, intanto, è che milioni di fan ed appassionanti non vedono l’ora di poterlo riammirare sul rettangolo di gioco.
Dove vedere i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati in Tv e streaming
I Masters 1000 di Montreal e Cincinnati saranno trasmessi in diretta Tv su Sky Sport (Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis) e in streaming su Now TV e Tennis Tv.