Ben e Bryan Shelton

28 Gennaio 2026

Valeria Lorenzi

Chi è Bryan Shelton, ex tennista e coach sempre a fianco del figlio Ben

Da tennista ATP ad allenatore vincente, fino al ruolo di guida del figlio Ben Shelton

Nel tennis moderno, dove la linea tra famiglia e professione spesso si sfuma, poche storie raccontano meglio questo equilibrio di quella di Bryan Shelton. Ex tennista di buon livello, coach universitario di successo e oggi allenatore del figlio Ben Shelton, una delle stelle emergenti del circuito ATP, Bryan incarna la figura del “papà-coach” capace di unire esperienza, rigore e affetto.


Le origini: dall’Alabama ai campi di Georgia Tech

Nato il 22 dicembre 1965 a Huntsville, in Alabama, Bryan Shelton ha iniziato a farsi conoscere nei campionati universitari americani. Al Georgia Institute of Technology, tra il 1985 e il 1988, si è affermato come uno dei migliori giocatori nella storia dell’ateneo: quattro volte selezionato All-ACC, campione di conference in singolare e in doppio, e leader statistico in diverse categorie.

Il suo talento e la solidità tecnica lo hanno portato, nel 1989, a tentare la carriera professionistica.


Gli anni nel circuito: talento e vittorie sull’erba

Da giocatore, Shelton non è mai stato un nome di primissima fascia, ma ha saputo ritagliarsi un posto nel tennis ATP degli anni ’90.
Nel 1991 e nel 1992 conquistò due titoli ATP a Newport, entrambi sull’erba, una superficie che premiava il suo gioco aggressivo e il suo ottimo serve and volley. Raggiunse il numero 55 del ranking mondiale nel marzo 1992 e, due anni dopo, firmò una delle sue migliori imprese arrivando agli ottavi di finale a Wimbledon.

Fu una carriera breve ma dignitosa, fatta di solidità e spirito da lottatore, qualità che più tardi avrebbe trasmesso ai suoi allievi.


La nuova vita da coach: successi in NCAA e record storici

Appesi i cappellini da pro, Shelton ha scelto la via dell’allenamento. Nel 1999 è diventato head coach della squadra femminile di Georgia Tech, costruendo un programma vincente culminato nel titolo NCAA del 2007, il primo nella storia dell’università.

Nel 2012 è passato alla University of Florida, questa volta alla guida della squadra maschile. Anche qui, la sua impronta è stata immediata: disciplina, lavoro di squadra, mentalità vincente. Nel 2021 ha condotto i Florida Gators al titolo nazionale NCAA, diventando l’unico coach nella storia della Division I a vincere un titolo nazionale sia con un team femminile che con uno maschile — un primato che racconta molto del suo talento pedagogico e della sua capacità di adattarsi.


Il passaggio di testimone: allenare il proprio figlio

Nel giugno 2023, dopo oltre vent’anni nei college, Bryan Shelton ha annunciato le dimissioni dal ruolo di coach universitario. Il motivo? Seguire a tempo pieno il figlio Ben nel circuito ATP.

Ben, classe 2002, è uno dei volti nuovi del tennis statunitense: servizio esplosivo, carisma e un’energia contagiosa che lo hanno portato in semifinale agli US Open 2023 e tra i primi venti del mondo. Dietro la sua ascesa c’è proprio la guida paterna di Bryan, che lo ha allenato fin dai tempi dei Florida Gators.

Il loro rapporto è basato su una regola semplice: saper distinguere tra “papà” e “coach”. Come racconta Ben, “mio padre sa quando parlarmi da allenatore e quando da genitore. È la chiave del nostro equilibrio”.


Una famiglia di racchette

Il tennis, in casa Shelton, è una questione di famiglia. La moglie di Bryan, Lisa Witsken Shelton, è stata una promettente tennista junior, e suo fratello, Todd Witsken, ha giocato nel circuito professionistico ATP negli anni ’80. Un contesto sportivo che ha inevitabilmente plasmato anche Ben, cresciuto respirando il profumo dei campi e dei tornei sin da bambino.