Jack Draper punta Wimbledon

27 Novembre 2025

Federico Vincenti

Draper, l’allarme dell’esperto: “O cambia modo di colpire o rischia una carriera molto breve”

La stagione 2025 di Jack Draper si era aperta nel migliore dei modi, con cinque mesi di tennis ad altissimo livello. Ma il talento britannico è tornato nuovamente a fare i conti con ciò che, troppo spesso, ha frenato la sua crescita: gli infortuni.
Perché Draper si ritrova ciclicamente nella stessa situazione? E soprattutto: può evitarla?

A fare chiarezza ci pensa Stephen Smith, uno dei massimi esperti mondiali di prevenzione degli infortuni in ambito sportivo, intervistato da Tennis 365. Le sue parole, però, non lasciano spazio all’ottimismo.

“Stress ripetitivo: il suo gesto tecnico lo sta logorando”

Secondo Smith, il problema è strutturale:

“Nel caso di Draper si tratta di un evidente quadro di tensione ripetitiva. Il modo in cui ruota le articolazioni e l’impatto continuato sui suoi segmenti ossei derivano dalla combinazione tra servizio e diritto. È un gesto che, ripetuto così spesso, produce vere e proprie contusioni ossee, con tempi di recupero simili a quelli di una frattura”.

Non solo dolore, quindi. Il rischio — afferma l’esperto — è ben più alto:

“Se rientra in campo troppo presto e continua a colpire allo stesso modo, può arrivare a una frattura da stress. Parliamo di un pericolo reale”.

L’ombra di Del Potro

Il caso Draper richiama alla memoria quello di Juan Martín del Potro, talento cristallino ma frenato da una serie di infortuni alle articolazioni, rivelatisi poi devastanti per la sua carriera.

Smith vede un parallelo evidente:

“Del Potro aveva un diritto devastante, ma proprio quel movimento è diventato il suo peggior nemico. Draper corre un rischio simile se non modifica la sua biomeccanica”.

La soluzione possibile: cambiare per salvarsi

Per l’esperto irlandese, la strada è una sola: un cambiamento radicale.

“Probabilmente dovrà rivedere il modo in cui colpisce e si muove. Questo periodo di stop può essere utile per riprogrammare il gesto tecnico e ridurre al minimo il rischio di ricadute”.

Ma il problema non riguarda solo la tecnica:

“Qualcosa nella sua gestione sta fallendo. Che sia una preparazione errata, un uso eccessivo della forza o una programmazione sbagliata, serve intervenire subito. Con il numero di infortuni che ha già accumulato alla sua età, Draper deve capire che così rischia una carriera molto breve”.

Il futuro dipende da lui

Jack Draper ha il potenziale per diventare un protagonista stabile del tennis mondiale. Ma — come ammonisce Smith — servirà una revisione profonda del suo gioco e del suo metodo di lavoro.
Solo così potrà scrollarsi di dosso l’etichetta di “talento fragile” e costruire una carriera all’altezza delle sue qualità.