Jasmine Paolini riparte nel 2026 con una certezza rinnovata: il team che l’ha accompagnata nella migliore stagione della carriera resta al suo fianco e si rafforza. La numero 8 del mondo, ormai prossima ai 30 anni, avrà accanto due figure chiave: Sara Errani, compagna di doppio e riferimento tattico – come svelato nell’intervista a Che Tempo che Fa di Fabio Fazio – e Danilo Pizzorno, classe 1965, che diventerà il suo allenatore a tempo pieno.
Anni fa, seguendo Ivan Ljubicic (best ranking numero 3), Pizzorno è stato praticamente il pioniere della videoanalisi. Nel corso degli anni ha filmato diversi professionisti, da Berrettini a Sonego, aiutando i loro coach a trovare le correzioni necessarie sui vari colpi.
Il rapporto tra Pizzorno e Paolini non nasce oggi, visto che il tecnico torinese è nell’orbita dello staff dell’azzurra dal 2020, gli anni in cui la toscana muoveva i primi passi nella top 100 sotto la guida di Renzo Furlan. Ma è durante la tournee asiatica di quest’anno che il legame professionale si è consolidato.
“Abbiamo cominciato a lavorare insieme a Pechino, per un periodo di prova”, racconta Pizzorno, intervistato da SuperTennis. “La trasferta è andata piuttosto bene: quarti a Pechino, semifinali a Wuhan e Ningbo. Ci siamo trovati a nostro agio fin da subito, anche con Sara Errani, e abbiamo iniziato a parlare più approfonditamente del progetto. Durante le WTA Finals abbiamo messo le basi per il 2026”.
Il tecnico elogia apertamente Paolini, sottolineandone soprattutto l’approccio mentale:
“Mi trovo molto bene con Jasmine perché è una persona solare. Anche quando affronta situazioni complicate nel match, riesce a trovare una chiave positiva per uscirne. Prende tutto come un gioco, dà la giusta importanza a ciò che le accade. Per questo mantiene spesso la lucidità nei momenti decisivi. Lei non si batte mai da sola, e nel tennis femminile non è così banale”.
La collaborazione, inizialmente prevista per poche settimane, si trasformerà dunque in un impegno stabile. Una scelta dettata dalla fiducia reciproca e dai margini di crescita della giocatrice.
“Ho proposto io di essere presente full time, sempre”, spiega Pizzorno. “Credo molto in lei e penso abbia ancora margini importanti di miglioramento. Stando insieme costantemente possiamo lavorare sui dettagli. Jasmine è molto ricettiva e dà sempre grande disponibilità”.
Obiettivo crescita: servizio, rovescio e anticipo. “Ha ancora margini enormi”
“Vederla contro Gauff, Anisimova o Swiatek mi interessava molto – racconta Pizzorno – per capire dove intervenire. Stiamo lavorando sul servizio, non per aumentarne la velocità, quanto per migliorarne rendimento e precisione. Poi sulle rotazioni del rovescio, sull’anticipo, sulla risposta. È un lavoro complesso e serve tempo”.
Una scalata costruita negli anni: da n.200 a top ten stabile
Prima dei 23 anni, Paolini navigava intorno al n.200 del ranking. “Quando l’ho conosciuta era n.96 – ricorda ancora Pizzorno – e doveva imparare a giocare sul veloce e sull’erba come faceva sulla terra. La svolta è arrivata con il Mille di Dubai: da lì ha capito di poter essere sempre competitiva contro le migliori. Restare due anni nella top ten non è affatto scontato”.
Per Jasmine, che nel 2025 ha conquistato il suo posto tra le big del circuito, il nuovo anno ripartirà dunque da un gruppo solido e ben definito, con l’ambizione di fare ancora meglio.